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Foto – Mattinata di paura ad Arenzano: trombe d’aria, bombe d’acqua e vento fortissimo. Ingenti danni

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Una mattinata da ricordare. Nonostante l’Arpal avesse diramato un avviso per temporali, questa volta  invece sulla costa del Ponente Genovese e della Riviera di Arenzano c’è stato il finimondo.

Dalla notte si sono susseguiti temporali sempre più violenti, con vere e proprie bombe d’acqua. Intorno alle 11 del mattino ecco formarsi in mare diverse trombe d’aria/acqua che, a differenza dei giorni scorsi, purtroppo sono arrivate sulla costa, provocando danni ingenti in tutto il paese e il circondario.

Da nostre informazioni risultano danni in via Costa dei Frati dove sono caduti diversi alberi anche secolari, in zona Rue, con alberi abbattuti su auto parcheggiate, in Pineta anche qui con molti alberi abbattuti.

Il vicolo nel centro del paese è stato devastato dalla tromba d’aria, intorno alla sede dei vigili danni alle auto e alle piante, il torrente Cantarena ha minacciato il quartiere per fortuna senza uscire dagli argini.

Dalle prime informazioni pervenute, sembra che due trombe d’aria abbiano toccato terra ad Arenzano: la prima è arrivata da dietro la Pineta, mentre l’altra – meno intensa – si è abbattuta verso il Santuario del Gesù Bambino di Praga. Ma il mare questa mattina verso le 11 ha regalato uno spettacolo terrificante: un continuo formarsi e dissolversi di trombe d’aria, alcune di dimensioni davvero grosse. Chi le ha contate, ha giurato di averne viste almeno una trentina.

La più violenta si è abbattuta sul paese, distruggendo completamente i bagni Maddalena e causando danni anche ai bagni Lido e ai bagni Sole. A una prima stima, sembra che i bagni Maddalena abbiano milioni di euro di danni: la tromba d’aria ha portato via lettini e ombrelloni, depositandone alcuni sui pini del lungomare, facendo compiere voli alti fino a 200 metri. I bagnini, rifugiati all’interno del ristorante Grecale, sono salvi per miracolo.

Tanti gli alberi caduti nel centro del paese, ma anche in Pineta e verso il Santuario, così come le persiane delle finestre. Il transito è tutt’ora bloccato in alcune zone del paese per motivi di sicurezza.

Le forze dell’ordine sono al lavoro, stanno sgombrando il lungomare e riparando i tetti delle case che sono state scoperchiate.

Nella sfortuna che ha colpito Arenzano, la cosa positiva è che nonostante questa piccola “apocalisse” nessuno è rimasto ferito in modo grave. Un vigile è rimasto travolto dalla tempesta facendosi male a una gamba: dovrà stare a riposo per 10 giorni. 

Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale, Guardia Costiera e Protezione Civile. La macchina della solidarietà si è messa in moto subito dopo le precipitazioni: molti cittadini infatti sono scesi in strada mettendosi a disposizione della Protezione Civile per aiutare. Molti balneari hanno prestato soccorsi ai bagni Maddalena, inviando bagnini a lavorare, e prestando lettini e ombrelloni per permettere agli stabilimenti  di portare a compimento la stagione turistica. I danni ammonterebbero a milioni di euro: quando si avranno stime certe, probabilmente il comune di Arenzano richiederà lo stato di calamità naturale. Nel frattempo anche la politica si muove, con le esortazioni dei consiglieri regionale e comunale Matteo Rosso e Giacomo Robello (leggi).

A Cogoleto per fortuna non si registrano gravi danni, a parte qualche ombrellone portato via dal vento, e una piccola frana sulla Provinciale, per cui è stato istituito il senso unico alternato.

L’emergenza non è finita: da domani purtroppo, a quanto dice Arpal, ricomincerà a piovere, con possibili temporali anche forti (leggi).

Tra i testimoni, si racconta la storia di una donna incinta a bordo di una Smart che transitava sulla via Aurelia (di fronte alla gelateria del Sasso) proprio al passaggio della tromba d’aria. La donna, che portava nei sedili dietro anche un altro bambino, sarebbe stata sollevata con la sua automobile, ricadendo poi fragorosamente sull’asfalto. A soccorrere donna e bambino, i ristoratori dei locali. Per fortuna, solo tanta paura, ma nessun danno alla salute.

Al porticciolo turistico di Arenzano, sono andate completamente distrutte le casette dei pescatori. Per fortuna, pochi danni alle barche.

 

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