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Musica in Pillole – “Lascia ch’io pianga” dal Rinaldo di Haendel

Federico Vallerga

Federico Vallerga, musicista arenzanese di flauto traverso laureato al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, è docente di flauto presso l’Accademia musicale Teresiana di Arenzano e direttore dei corsi di avviamento bandistico dell’associazione culturale della Banda Musicale A. Parodi di Arenzano. Appassionato ascoltatore di musica di ogni genere e tempo, ci porterà in un viaggio attraverso brani e opere da gustare su questa rubrica per trascorrere qualche minuto all’insegna della buona musica.

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Ciao a tutti, oggi vi vorrei far conoscere una celebre aria di soprano tratta dall’Opera “Rinaldo” di Haendel, ma che in realtà venne concepita ed elaborata già in opere precedenti dello stesso autore, in primis in una Sarabanda (solo strumentale) dell’opera “Almira” del 1705 e successivamente nell’aria “Lascia la spina” nell’oratorio “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” del 1707. Non deve stupire il reimpiego di materiale musicale in opere differenti sia da parte dello stesso compositore, che di altri, che, anzi, era prassi consolidata in quanto non esisteva il plagio inteso come appropriazione illecita della paternità dell’opera o abuso del diritto d’autore, ma il tutto rientrava in una concezione tramontata dell’arte come imitazione della natura e del bello.

Venendo alla nostra aria, si tratta di un capolavoro assoluto, che riesce sempre a commuovermi per la potenza delle parole accompagnate da una musica fortemente intrisa da quel sentimento di pietà che è poi il contenuto chiave del testo; pensate solo all’inizio, Lascia ch’io pianga, cioè la richiesta di poter sfogare almeno la propria tristezza, credo sia di un impatto emotivo senza eguali che mi commuove come può commuovermi un gesto d’aiuto, un saluto d’addio o un segno di affetto di una persona cara. Per comprendere appieno la bellezza di questa musica non posso quindi non riportare il testo che è il seguente:

Lascia ch’io pianga
mia cruda sorte,
E che sospiri la libertà

Il duolo infranga
queste ritorte
de miei martiri
sol per pietà

Di seguito i link dei video, tratti da Youtube, di due interpreti d’eccezione: la mezzosoprano Cecilia Bartoli e il sopranista Philippe Jaroussky

http://www.youtube.com/watch?v=vhpD5JbChPQ

http://www.youtube.com/watch?v=QFheoVsUAIc

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Qui, invece, il collegamento alla Sarabanda che diede origine all’aria in cui potete constatare, se avete curiosità, le affinità che hanno in comune i due brani, buon ascolto!

http://www.youtube.com/watch?v=ux4E5blUqzM