attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero
attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero

Musica in Pillole – Marco Pereira: chitarra, saudade e valzer

Marco Pereira al Muvita di Arenzano, nel 2003
Marco Pereira al Muvita di Arenzano, nel 2003

Vittorio Attanasio, musicista, è manager di artisti e gruppi musicali, in particolare brasiliani. Fondatore dell’associazione Coloriamo @ Musica, organizza eventi sul territorio ligure e non solo, e in particolare Amore Sacro Amor Profano, festival di cantautori dedicato alla figura del grande De André, ad Arenzano. Il Canto della Terra, rassegna dedicata alla world music contemporanea; Ex Melle, festival degli artisti di strada di Mele. Scrive canzoni, poesie, racconti, romanzi e quanto l’ispirazione gli suggerisca.

___________________________________________________

Carissimi amici di Cronache Ponentine,

Buon Anno!!!

Spero che abbiate iniziato serenamente questi nuovi 365 giorni che ci aspettano, così pieni di sorprese, di aspettativa… Le soprese non ce le faranno mancare, statene pur certi, per le aspettative, mah… aspettiamo.

Il mio primo giorno del 2015 l’ho trascorso galleggiando in una nebbiolina di saudade  –  termine brasiliano che ho tradotto, ricevendo per questo un applauso di consenso, durante una cena che vedeva commensali italiani e brasiliani, come: “lieta nostalgia”.

Stati d’animo che colgono all’improvviso, senza avvisaglie, a tradimento.

Nella nebbiolina fluttuavano melodie a me note e l’inconscio mi ha portato meccanicamente ad inserire un cd nel lettore per poi abbandonarmi sul divano e assaporarlo per tutta la sua durata e farlo poi ripartire nuovamente. Dodici tracce struggenti.

Valsas Brasileiras il titolo del disco, scritto, arrangiato e suonato dal M° Marco Pereira.

Chitarrista brasiliano, nato a São Paulo, Brasile, “piccola” città di circa 25 milioni di abitanti.

Un inizio da autodidatta per poi dedicarsi anima e corpo allo studio, diplomarsi con estrema facilità presso il Conservatorio Drammatico e Musicale di São Paulo. Si stabilisce cinque anni a Parigi, frequenta l’Università Internazionale dove riceve il titolo di Maestro in chitarra classica. Successivamente presenta la tesi sulla Musica di Heitor Villa Lobos nel Dipartimento di Musicologia della prestigiosa Sorbonne. Dopo pochi anni dal suo ritorno in patria diventa uno dei più grandi chitarristi brasiliani di tutti i tempi, nonché professore nel Dipartimento di Composizione dell’Università Federale di Rio de Janeiro.

Dopo una carriera come musicista a fianco di grandi nomi della MPB (musica popolare brasiliana) come Zelia Duncan, Gal Costa, João Bosco, Cristovão Bastos, Djavan, per menzionarne alcuni, intraprende esclusivamente una carriera concertistica presentando un repertorio di brani di sua composizione e originali arrangiamenti di musiche appartenenti al ricco panorama brasiliano.

All’attivo 10 cd ed un numero imprecisato di libri didattici tra i quali spicca un libro bellissimo, straordinario, in cui sono presentate tutte le figure ritmiche di tutti i ritmi brasiliani. Un lavoro costato anni di ricerca in lungo e in largo per il Brasile.

Si è esibito in tutto il mondo, nei festival più prestigiosi, sia jazz che classici o etnici.

E’ arrivato anche da noi in Italia dove oltre ad una attività concertistica ha realizzato, con la mia mediazione e direzione, due dischi bellissimi: Stella del mattino (Egea), registrato dal vivo nell’Auditorium di Santa Cecilia a Perugia e Essence (Kind of Blue) registrato a Milano nello studio Maxine.

Ma torniamo al disco Valsas Brasileiras. Dicevamo 12 brani di valzer brasiliani, tre scritti da Pereira e nove  da altri grandi compositori.  Il valzer, è bene sapere,  è un ritmo molto sfruttato nella musica brasiliana e Marco mi ha raccontato che ha scelto questi dopo averne ascoltati e suonati a centinaia, reputandoli come i più significativi e suggestivi. Per un attimo stavo per nominare, secondo il mio parere, i più belli, ma mi sono subito fermato pensando agli altri. Ogni brano successivo a quello appena ascoltato diventava il migliore, il mio preferito. Al terzo ascolto dell’intero disco, comunque, arrivo ad una scelta: Beatriz di Chico Buarque de Hollanda e Edu Lobo di cui vi riporto due link, uno dal vivo eseguito da Pereira durante il suo concerto nel Festival “Jazz in Rio”,  il secondo cantato dagli autori, accompagnati al pianoforte da Cristovão Bastos.

Vi invito a visionare un terzo link del video, da me registrato durante il concerto del Maestro al Festival Sentieri Acustici di Pistoia, mentre suona un arrangiamento di due valzer composti da Antonio Carlos Jobim: Modinha e Luiza.

Per chi poi volesse approfondire, come sempre basta digitare una semplice stringa su di un motore di ricerca, in questo caso: Marco Pereira violão.

Buon ascolto e tanta “saudade”…

 

https://www.youtube.com/watch?v=ZIN3OHbllGw

https://www.youtube.com/watch?v=D207r2Te9U8

https://www.youtube.com/watch?v=U8OT_yuhbVA

X