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Musica in Pillole – Schubert: “La morte e la fanciulla” e il Trio Op. 100

Federico Vallerga

Federico Vallerga, musicista arenzanese di flauto traverso laureato al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, è docente di flauto presso l’Accademia musicale Teresiana di Arenzano e direttore dei corsi di avviamento bandistico dell’associazione culturale della Banda Musicale A. Parodi di Arenzano. Appassionato ascoltatore di musica di ogni genere e tempo, ci porterà in un viaggio attraverso brani e opere da gustare su questa rubrica per trascorrere qualche minuto all’insegna della buona musica.

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Oggi vorrei invitarvi ad ascoltare una musica di un compositore austriaco conosciuto ai più per la celebre Ave Maria, ma che fu artefice di una quantità considerevole di capolavori di altrettanta indecifrabile bellezza e anche innovazione stilistica, Franz Schubert.

Egli fu un uomo riservato e dal temperamento malinconico, caratteristica che se da un lato contribuì probabilmente a modellare la musica sull’onda del suo sentimento la quale, non a caso, viene già definita romantica, non lo agevolò invece nel crearsi una rete di amicizie e relazioni tali da poter essere conosciuto e apprezzato da una larga schiera di persone, né tantomeno a misurarsi con il suo concittadino e contemporaneo L. V. Beethoven, la cui fama era assolutamente imperante. Vi lascio con l’Andante del quartetto “La Morte e la Fanciulla”, il cui titolo, di ispirazione alla tematica iconografica di matrice rinascimentale, prende il nome dall’omonimo Lied dello stesso Schubert che viene inserito nel secondo movimento in forma di tema e cinque variazioni. Come nel caso citato in uno degli ascolti precedenti, ossia nell’aria “Lascia ch’io pianga” di Haendel, anche qui, pur essendo la musica posteriore di più di un secolo, ci troviamo di nuovo di fronte alla pratica del riutilizzo di materiale musicale dello stesso autore in opere differenti, a dimostrazione di come si trattava di una prassi consolidata nel tempo e che veniva infatti impiegata da quasi tutti i musicisti. Invito gli ascoltatori a riconoscere il tema che permane, più o meno celato, in tutte e cinque le variazioni racchiuse nei due links seguenti nell’impeccabile maestria interpretativa del Takacs Quartet:

http://www.youtube.com/watch?v=azGjSn52KRo&list=PL1313C605F2682E1E

http://www.youtube.com/watch?v=X2wlBolNfvQ&list=PL1313C605F2682E1E

Sempre di Schubert vi sottopongo all’ascolto anche dell’Andante dal Trio op. 100 (utilizzato anche come colonna sonora nella pellicola “Barry Lyndon” del 1975) interpretato superbamente dal Trio Wanderer

http://www.youtube.com/watch?v=e52IMaE-3As