Nonna Maria compie 100 anni: una vita ad Arenzano tra famiglia, lavoro e memoria

La storia di Maria Chiossone – nata, seconda di sette tra fratelli e sorelle, ad Arenzano il 27 agosto 1926 – è uno di quei racconti che attraversano un intero secolo e che ci narra, attraverso le affettuose parole della nipote Matilde, anche un pezzo della storia del paese.

L’infanzia nella cartiera di famiglia

Fin da bambina Maria aiutava la mamma nelle faccende di casa e si occupava dei fratelli più piccoli. A circa 11 anni iniziò inoltre a lavorare nella cartiera della famiglia Chiossone, in via Cantarena, dove si occupava di stendere i fogli bagnati di carta straccia sui fili, come fossero panni, per farli asciugare.

Erano gli anni difficili della seconda guerra mondiale, vissuti anche sotto i bombardamenti e nella povertà, quando spesso per procurarsi il necessario bisognava ricorrere al baratto. Qualche anno più tardi, la cartiera di famiglia venne purtroppo distrutta da un incendio.

Il matrimonio con Giacomo, “il grande amore della sua vita”

A 23 anni Maria sposò Giacomo Damonte, quello che ancora oggi, nei ricordi della famiglia, viene definito il grande amore della sua vita. Dal loro matrimonio nacquero due figli maschi. Rimasta vedova a 60 anni, Maria continuò a dedicarsi alla famiglia e soprattutto ai nipoti, accompagnandoli all’asilo, giocando con loro e insegnando anche i piccoli segreti della cucina.

Per la sua famiglia, Nonna Maria è oggi una vera “roccia”. Una donna sempre attiva, che racconta di non aver mai avuto particolare bisogno di medicine o di medici e che attribuisce la sua longevità anche al fatto di essersi sempre mantenuta in movimento.

Anche oggi conduce una vita semplice: latte, minestrina, pane, formaggio grana e, a pranzo, un bicchiere di vino. Tra i suoi piccoli rimedi quotidiani ci sono olio d’oliva, semi di lino e sciroppo di rosa (e mezza pastiglietta per regolare la pressione).

Un compleanno speciale: «Io 100 anni non me li sento!»

Ma soprattutto, a 100 anni, Maria conserva intatto lo spirito che l’ha accompagnata per tutta la vita. La sua risposta quando le chiedono come si sente è semplicissima: «Io 100 anni non me li sento!»

Ad Arenzano sono in molti a conoscerla e a volerle bene. La famiglia la descrive come una persona che ha sempre fatto del bene e che, nel corso della sua lunga vita, ha saputo lasciare un ricordo speciale in chi ha avuto la fortuna di incontrarla.

Domani sarà dunque una giornata speciale: un secolo di vita da festeggiare insieme alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità. E allora buon compleanno nonna Maria!