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Parole, parole, parole – Chi usa la cornabuggia in cucina?

Maria Elena Dagnino, cogoletese, è stata professoressa di italiano e latino nei licei per 40 anni. Ora è docente per l’Unitre di Arenzano Cogoleto, di cui è anche socia storica.


La cornabuggia la usate in cucina? Rende molto saporiti i cibi e può sostituire, in parte, il sale.

Ecco l’origine della parola.

A cornabuggia è l’origano che profuma tanti nostri piatti; è una tipica parola genovese “di quelle che si utilizzano per mettere alla prova le conoscenze linguistiche delle persone” dice il prof. Toso nel libro che ho già citato.

Voce diffusissima in Liguria, le cui  prime attestazioni risalgono alla fine del Quattrocento in un manoscritto contenente  ricette medicinali, deriva dal latino cunila = timo (a sua volta dal greco konile)+ bubula, aggettivo che significa bovina, dei buoi, un’erba cioè destinata in particolare ai bovini per guarirli da alcune malattie.

Ma allora origano cosa vuol dire?

Secondo il dizionario Cortellazzo-Zolli   origano è una parola dotta latina, origanum, a sua volta dal greco, con cui si indicavano diverse piante aromatiche  di origine africana e di etimologia incerta: può essere spiegata come splendore (ganos in greco) della montagna (oros in greco).