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«Patrizia ed Ermanno, due persone che hanno dedicato parte della loro vita ai più fragili»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un pensiero di Paolo Rolla, titolare di una cartolibreria di Cogoleto e volontario dell’associazione Gigi Ghirotti, relativo a due persone, Patrizia di Cogoleto ed Ermanno di Arenzano, che per tutta la vita si sono spese (e si stanno spendendo) molto per gli altri, e che Rolla ha incontrato recentemente in occasione dell’inaugurazione dell’infopoint della Gigi Ghirotti a Cogoleto:

«Patrizia e il Professor Ermanno. In questo scatto del 25 settembre 2021, durante l’inaugurazione dell’infopoint della Gigi Ghirotti a Cogoleto, ci sono due persone fantastiche, straordinarie, uniche, grandissime, per me due maestri. Patrizia, coordinatrice dei volontari della Gigi Ghirotti e il professor Ermanno. Entrambi in maniera diversa hanno dedicato parte della loro vita alle persone più deboli e fragili. Patrizia volontaria della Gigi Ghirotti e in altre associazioni, Ermanno, insegnante, a contatto per decenni con i ragazzi nella scuola e il pomeriggio in palestra come allenatore, praticamente stava dalla mattina alla sera con i giovani. Ermanno piuttosto anticonformista, geniale, molto generoso, originale e un po’ fuori dai soliti schemi e’ stato un grande insegnante e una guida per diverse generazioni di sportivi. A Erma non interessava vincere o perdere, ma stare insieme ai ragazzi, aiutarli, sostenerli, comprenderli, capirli, si asteneva da ogni giudizio. Nei momenti di crisi o di difficoltà passava molto tempo con i ragazzi. Con Erma passai tantissimi anni della mia vita, quasi tutti i giorni. Ermanno quel sabato di settembre ha saputo dell’inaugurazione dell’infopoint, mi e’ venuto a salutare. Ho passato con lui un po’ di tempo, lo ascoltavo attentamente, ero molto concentrato in quello che mi raccontava, credo di non aver parlato. Ero emozionato. Per me non c’ era nessuno intorno. Ermanno ti fa riflettere su aspetti della nostra società che pochi notano, ha prospettive interessantissime, uniche, vere, reali, autentiche. A un certo punto mi disse con grandissima sensibilità ed educazione “Scusa Paolo, devo guardare l’ora, e’ un gesto che non mi piace molto, ma ho il treno non vorrei perderlo”. Risposi :”Certo Erma, guarda l’ora, sarà tardi. Alla prossima.” Sulla vita del Professor Ermanno si potrebbe scrivere un libro, sarebbe interessante. Grazie Patrizia. Grazie Ermanno».

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