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Peste suina, in arrivo le linee guida e monitoraggio della zona. Richiesti ristori per le attività colpite

Terminata la riunione tra Regione Liguria, sindaco della città metropolitana Bucci, Alisa e gli altri enti coinvolti per fare il punto sulla situazione relativa all’emergenza relativa ai casi di peste suina verificatisi tra Piemonte e Liguria, saliti complessivamente a otto nelle ultime ore.

E’ stato deciso che entro 36 ore saranno emanate dalla Regione Liguria apposite linee guida – tramite ordinanza regionale – per permettere ai sindaci dei territori coinvolti, che per quanto riguarda la nostra regione rientrano nelle province di di Savona e Genova, di determinare con esattezza quali sono le tipologie di aree che si possono frequentare e dirimere così i dubbi sorti in questi ultimi giorni in seguito alla ordinanza ministeriale dello scorso 14 gennaio che ha vietato per sei mesi le attività di trekking, mountain bike, raccolta funghi, caccia e pesca.

Inoltre, entro tre settimane, sarà compiuto un monitoraggio completo delle aree coinvolte dal contagio, al fine di permettere – se possibile – di circoscrivere in termini più ristretti la zona colpita dai divieti, zona che evidentemente a scopo precauzionale in prima battuta è stata individuata in termini piuttosto ampi per permettere di evitare la diffusione del virus. Virus che non si diffonde agli esseri umani ma che è estremamente contagioso e con esiti letali per gli animali, e che pertanto potrebbe portare a serie conseguenze sugli allevamenti suinicoli, con rilevanti danni economici.

Sono stati anche per questo chiesti dei ristori ai ministri Speranza e Patuanelli per gli operatori economici coinvolti: per gli allevamenti da un lato ma anche per gli operatori turistici che a causa dei divieti imposti perderanno la possibilità di accogliere escursionisti nei rifugi e nelle strutture ricettive.

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