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Peste suina, Regione Liguria riapre l’attività outdoor da escursionismo e mountain bike

Dopo oltre 2 mesi di stop, torna il via libera all’outdoor nei boschi dell’entroterra della Città metropolitana di Genova e del savonese, dove, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza peste suina, un’ampia parte del territorio era stata completamente interdetta per evitare la diffusione della malattia. La ripresa delle attività all’aria aperta è la principale novità del nuovo Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Psa nei suini di allevamento e nei cinghiali, approvato oggi dalla Giunta regionale ed immediatamente vigente, nelle more degli esiti della valutazione da parte dell’Ispra e del Centro di referenza nazionale per la peste suina (Cerep).
Il nuovo piano regionale, dispone una nuova zonizzazione in base alla nuova normativa europea che individua una ‘zona infetta’, suddivisa tra area di circolazione attiva virale e area ad alto rischio, un’area di sorveglianza e un’area indenne. Fra le strategie di contenimento ad ampio raggio individuate dal documento, è prevista la realizzazione di sbarramenti lungo le strade statali n.35 “Giovi” e n.456 “Turchino” e di una delimitazione a basso impatto della zona cuscinetto tra l’area di circolazione attiva del virus e l’area infetta. Continuano le misure sui suini domestici per concludere gli interventi di depopolamento, permane il divieto di movimentazione di partite di carni fresche e di sottoprodotti nella zona infetta oltre al mantenimento di condizioni di biosicurezza adeguate in tutta la Liguria.

Sono dunque consentite quindi nella zona infetta le operazioni selvicolturali e quelle all’area aperta come escursionismo e mountain biking, attività equestre, arrampicata, torrentismo, parapendio e pesca in acque interne. Sono richiesti particolari protocolli come il cambio di calzature alla partenza e all’arrivo delle escursioni, la disinfezione di suole e gomme oltre al parcheggio degli automezzi esclusivamente in prossimità delle strade asfaltate, eccetto quelli necessari allo svolgimento di attività agropastorali.

Rimangono interdette le aree al di fuori dei tracciati o vietate in quanto nell’area di circolazione attiva del virus, le manifestazioni e i raduni campestri in zone non delimitate e recintate o prossime alle strade asfaltate. Viene attivata, al contempo, una campagna di informazione e formazione per i diversi stakeholders.

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