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Presepi della riviera e dell’entroterra del Parco del Beigua, piccolo vademecum per visitarli

Si avvicina il Natale e sono tanti i presepi allestiti nei paesi della riviera e dell’entroterra, ospitati nelle Chiese, nei Santuari o in locali messi a disposizione. Vi presentiamo un piccolo elenco dei più significativi.

ARENZANO

Il Presepe in ceramica del Santuario del Gesù Bambino di Praga è aperto tutto l’anno ed è diventato ormai un simbolo di Arenzano. Fu realizzato tra il 1968 e il 1971 da Eliseo Salino, artista di Albisola, che oltre alle statuine ha realizzato tutta l’ambientazione. Le statuine in cui ognuno si può riconoscere rappresentano frati, muratori, artigiani, e poi figure come lo zoppo, l’ubriaco, la madre con il bambino, gli zampognari, i caldarrostai, il mendicante, gli scolari, la massaia.
In una sala attigua si può trovare anche l’esposizione dei Presepi provenienti da tutto il mondo, una straordinaria collezione arrivata al Santuario da ogni confine della Terra, dalle Filippine alla Cina, dalla Svezia all’Austria, dall’Isola di Pasqua al Messico, dal Senegal all’Egitto, e poi ancora i presepi dei Pellerossa e degli Eschimesi.

Il Presepe dei Ripari e dei Rifugi di Arenzano è stato costruito dall’artista Benedetto Damonte con la tecnica dei muretti a secco. Quest’anno è ospitato in un locale commerciale di via Bocca.

 

 


COGOLETO

Il Presepe dell’Oratorio di San Lorenzo nasce nel 2002 ad opera dell’artista cogoletese Luca Damonte che ha plasmato le figure in terracotta monocroma. Le figure, oltre a personaggi noti, rappresentano persone appartenenti alla vita e alla storia di Cogoleto.
Il presepe è visitabile fino alla Seconda Domenica di Gennaio, con questo orario:

Feriale (martedì, giovedì, venerdì) dalle 16.00 alle 18.00
Sabato dalle 16.00 alle 19.00
Festivo 10.30-12.15 / 16.30-19.00
Chiuso a Natale e Capodanno

Il Presepe meccanico della Chiesa di S.Ermete a Sciarborasca, ideato da Mauro Maffeis, rappresenta tutti gli antichi mestieri liguri dal falegname al pescatore, dal lanaiolo al contadino. E’ un piccolo gioiello artigianale: tutte le statuine sono state smontate e modificate a mano per lasciare spazio ai meccanismi che le fanno muovere, ed è curato nei minimi particolari, dai prati ai muretti a secco, dai ponti ai sentieri. Una curiosità: le tegole delle case sono state prodotte dal laboratorio di ceramica dell’ex ospedale psichiatrico di Pratozanino.

VARAZZE

L’antico presepe allestito nel Duomo di Varazze è costituito da statuine del 1700 di scuola genovese e napoletana, opera della scuola del famoso maestro scultore Maragliano. Una curiosità: la scena della capanna è riprodotta molto fedelmente dal Polittico dell’Adorazione dei Magi di Hieronymus Bosch del 1495. Il presepe si può visitare fino all’8 gennaio tutti i giorni nell’orario di apertura della chiesa.

Il presepe “Green” invece si trova in località S.Anna. E’ costruito interamente con materiali naturali e rappresenta le case, le botteghe e molto altro tipico del territorio. E’ visitabile fino al 15 gennaio dalle 15 alle 19 di sabato, domenica, festivi e prefestivi.

 

 

CELLE LIGURE

A Celle merita una visita il Presepe luminoso dei Ferrari, che si snoda per più di un chilometro sulla strada che arriva alla frazione. E’ costituito da “figure” a grandezza naturale realizzate con tubolari luminosi, che riproducono gli antichi mestieri legati alle figure tradizionali del presepe e anche a quelle del territorio. E’ visitabile fino all’8 gennaio.

ALBISOLA

Il presepe di Albisola situato nella chiesa di S. Matteo Apostolo (Luceto) ha un’area di 130 metri quadrati e riproduce fedelmente il paesaggio di Albisola Superiore agli inizi del ‘900, in base al ricordo degli anziani ed alle cartoline d’epoca. Tutte le abitazioni sono realizzate con compensato, sabbia, cemento e ardesia. Di particolare pregio la Villa Gavotti, la chiesa di S. Nicolò e la chiesetta di S. Pietro. Le circa 500 statuine, tutte realizzate da famosi figulinai di Albisola, rappresentano, con personaggi in movimento, mestieri e arti liguri, le attività dei contadini, vasai, boscaioli, pescatori, fabbri. Il presepe è visitabile fino al 22 gennaio nei giorni feriali al pomeriggio; domenica e festivi anche al mattino.

A conferma della vocazione artistica delle Albissole, il Museo della ceramica Manlio Trucco di Albisola Superiore presenta la mostra natalizia “Presepi d’avanguardia” degli artisti Martini, Tullio d’Albisola, Servettaz e Gambetti. Sono esposte opere importanti tra cui il “Presepe Strapaesano” di Tullio d’Albisola e il “Presepe piccolo” di Arturo Martini. La mostra è visitabile fino al 28 gennaio con ingresso gratuito lun-merc-ven dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 18,30. Mar. e giov. dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 17,30. Sabato dalle 8,30 alle 12,30.

MASONE

Il più famoso presepe del comune della Valle Stura è senz’altro il Presepe meccanizzato del Museo Civico Andrea Tubino. Il museo, situato nel settecentesco convento degli Agostiniani, ospita una vasta esposizione dedicata alla lavorazione del ferro in Valle Stura con attrezzi, macchinari e ricostruzioni a grandezza naturale di ambienti di lavoro e di vita domestica contadina. Ma da oltre vent’anni nel periodo natalizio il Museo allestisce un grande presepe meccanizzato che rappresenta Masone degli anni ’30 con tutti i mestieri dei masonesi e più di un centinaio di movimenti.

La novità di quest’anno a Masone è il grande presepe illuminato sulla collina di Bertè. Il presepe, realizzato e ideato dall’associazione Noi per Voi, comprende più di un centinaio di sagome di legno a grandezza d’uomo sparse sulla collina e la capanna con la Sacra Famiglia, il bue e l’asinello. Il tutto viene illuminato alla sera e c’è chi dice che fa sicuramente invidia al presepe più famoso di Manarola.

CAMPO LIGURE

Il Presepe Meccanizzato di Campo Ligure ritorna dopo due anni di assenza, grazie all’eccezionale lavoro dei molti volontari coinvolti. Centinaia di figure rappresentano la Natività e gli antichi mestieri tipici del territorio. Alcune risalgono a fine ‘800 e l’inizio della meccanizzazione ha avuto inizio intorno al 1910. Il presepe, studiato nei minimi particolari, ha una superficie di 70 metri quadrati e si trova all’Oratorio dei Santi Sebastiano e Rocco. E’ visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 18 fino al 6 gennaio.

SASSELLO

Il Presepe della Chiesa di San Giovanni raffigura uno scorcio pittoresco di Sassello. E’ visitabile la domenica dalle 15 alle 17.

 

A Sassello si potrà inoltre fare una passeggiata tra le vie del borgo per scoprire i “Presepi dietro la finestra”. Gli abitanti del paese dell’entroterra espongono presepi e statuine alle finestre delle loro case, creando così un grande presepe sparso veramente incantevole.

URBE

Nella Chiesa di San Giovanni Gualberto di Vara Inferiore è presente un suggestivo presepe meccanizzato permanente e funzionante tutto l’anno. Il presepe è stato ideato da Maurizio Scarponi e presenta vari effetti elettronici come il cambiamento della luminosità dall’alba al tramonto, eventi atmosferici come il passaggio delle nuvole del temporale e l’arcobaleno, il tramonto multicolore, l’apparizione degli angeli, il movimento meccanico delle statuine dal pescatore al taglialegna, dal falciatore di fieno al fabbro. E poi ancora il canto del gallo e degli uccellini, il laghetto con cascata d’acqua e fontanella, il mulo che tira la macina, il mulino a vento.