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Ricerca titanio nel Beigua, Caruso: “Valutiamo bene pro e contro prima di dire no a prescindere”

Ha fatto molto discutere anche negli ultimi mesi il tema dell’estrazione del titanio nell’area del Parco del Beigua, considerata uno dei più grandi giacimenti a livello mondiale, proprio sotto le nostre montagne. Gli interessi in gioco sono enormi, la Cet (Compagnia Europea per il Titanio) non demorde, e recentemente un decreto della Regione Liguria ha conferito alla compagnia il permesso di ricerca sulla terraferma di minerali solidi della durata di 3 anni. Il permesso riguarda uno studio in un’area di 229 ettari esterna al territorio del Parco Naturale Regionale del Beigua, ma è facile intuire che lo scopo di questo studio, da parte della Cet, sia cosa nota: a seconda dell’esito, verrebbero richiesti i lavori per l’estrazione.

Insomma, a marzo c’era stata una grande levata di scudi da parte di associazioni, comuni del territorio, Parco del Beigua e molti partiti politici, contrari a questa attività di ricerca. 

Da parte sua, l’assessore regionale alle Attività Estrattive Marco Scajola aveva rimarcato che «non è stata autorizzata la raccolta del titanio, ma solo uno studio».

A Cogoleto, mercoledì 28 aprile, si terrà il consiglio comunale dopo una lunga pausa, e tra le mozioni ce n’è una presentata dai consiglieri Matteo Calcagno e Luca Gotro che riguarda proprio la concessione per la ricerca rilasciata da Regione Liguria. Schierandosi sul fronte dei possibilisti, interviene sulla questione l’ex consigliere comunale di centrodestra Alessandro Caruso: «Perché dire “no” senza un vero dibattito sui territori, soprattutto con la Cet? Cerchiamo di capire quali impatti ambientali dal punto di vista pratico avranno questi scavi, in che modo verrebbero fatti. Non bisogna pensare alle miniere di vecchia concezione, cerchiamo di capire quali vantaggi i territori possano trarre da una risorsa di questo genere.  Il dibattito è stato subito estremizzato e non c’è stato un vero dialogo per spiegare i pro e i contro, nemmeno da parte della Regione: per questo auspico un vero dialogo con la collettività. Non sono per forza favorevole, ma da cittadino vorrei capire bene prima di prendere posizioni vantaggi e svantaggi».

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