«Sono tua nipote, ho bisogno di soldi»: tentata truffa ad Arenzano

Tentata truffa ad Arenzano dove, in giornata, una signora di più di 90 anni ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso di casa. 

«Sono tua nipote» ha detto una voce femminile e giovane dall’altra parte della cornetta, aggiungendo dettagli sul fatto di essere molto raffreddata e dunque di avere una voce “strana”.

Dopo qualche parola di circostanza, la richiesta: «Nonna ti devo chiedere un grande favore, sono nei guai, mi servono soldi, 4mila euro». A quel punto la signora, aggiornata e informata sui tentativi di truffe agli anziani, ha capito, ha messo giù la cornetta e ha richiamato i parenti (veri) per avere una conferma. Ovviamente la verità è venuta subito a galla: nessuno era nei guai, e soprattutto nessuno aveva chiamato la “nonna” per chiedere soldi.

La prontezza della protagonista della vicenda ha fatto sì che la vicenda si chiudesse senza conseguenze gravi, per fortuna, anche se il pensiero va a tutti i suoi coetanei che – per colpa di questi truffatori – si lasciano prendere dal panico e accettano di dare dei soldi, o quantomeno si lasciano sfuggire informazioni preziose, pensando, nell’agitazione (fattore su cui contano molto i truffatori), di poter aiutare i loro cari.

Si raccomanda la massima attenzione in zona.

In generale le truffe telefoniche di questo tipo si possono riconoscere da alcuni dettagli:

  • Il truffatore ha una voce “insolita” e cercherà di giustificarsi dicendo di essere raffreddato, o malato.
  • Il truffatore difficilmente si identificherà (a meno che non abbia osservato attentamente la vittima), e preferirà formule generiche come «sono tuo nipote» o «sono tuo figlio», che difficilmente si usano nella quotidianità.
  • Il truffatore tenterà di svicolare se gli verranno fatte domande precise sulla sua vita («come ti chiami?», «dove sei stato ieri?», «dove sei andato già più in vacanza?»).
  • Il truffatore chiederà soldi senza essere preciso e senza entrare nei dettagli, dando spiegazioni sommarie, generiche e imprecise («sono nei guai, ho avuto un incidente…») e spesso si comporterà in modo strano o comunque diverso dai parenti.

IN CASO DI BISOGNO SI RICORDA CHE IL NUMERO UNICO PER LE EMERGENZE (PER POTER CONTATTARE LE FORZE DELL’ORDINE) È IL 112.

I CONSIGLI DELLE FORZE DELL’ORDINE CONTRO LE TRUFFE

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