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“Spese pazze”: Matteo Rossi assolto definitivamente, la Cassazione conferma la sentenza della Corte d’Appello

La sentenza di assoluzione della corte di Appello – uscita giusto un anno fa – è stata confermata dalla Cassazione: e dunque sono assolti definitivamente 19 ex consiglieri regionali della Liguria imputati nel processo “spese pazze” per reati di peculato e falso.

Secondo la Cassazione, il ricorso della procura generale di Genova era inammissibile, ed è stato dunque rigettato. Confermata insomma la sentenza di assoluzione in Appello, che aveva precisato che le spese contestate non erano palesemente riferibili ad attività di natura privata.

Ad essere assolto così definitivamente anche l’assessore di Arenzano Matteo Rossi. Con lui assolti anche Edoardo Rixi (Lega) Michele Boffa, ex presidente del Consiglio regionale (Pd), Antonino Miceli (Pd), Marco Melgrati (Fi), Luigi Morgillo (Fi), Matteo Rosso (Fi), Gino Garibaldi (Fi) , Franco Rocca (Fi), Alessio Saso (Ncd), Francesco Bruzzone, senatore della Lega, allora presidente del Consiglio regionale, Marco Limoncini (Udc), Armando Ezio Capurro (Noi con Burlando), Aldo Siri (Lista Biasotti), Raffaella Della Bianca (Fi), Roberta Gasco (Udeur), Marilyn Fusco (Idv), Giacomo Conti (Federazione della Sinistra) e Alessandro Benzi (Sel).

Un anno fa, dopo la sentenza di Appello, Rossi era stato richiamato in giunta dal sindaco Luigi Gambino per affidargli le deleghe a Urbanistica, Edilizia Privata e Lavori Pubblici: «Matteo si è comportato correttamente nei confronti dell’amministrazione – aveva detto Gambino dopo la decisione dei giudici della Corte di Appello – il giorno stesso della sentenza di primo grado che lo condannava ha dato le dimissioni spontaneamente, non ha mai fatto polemiche con nessuno. Ritengo che sia una persona seria, in gamba e che conosce la macchina comunale. Sono contento, prima come amico e poi come amministratore pubblico, per l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Non ho mai avuto dubbi sulla correttezza del suo operato avendolo avuto come assessore più volte. Lo ringrazio sia per il profilo basso che ha sempre mantenuto, anche per rispetto delle istituzioni che sempre lo ha contraddistinto, sia per l’importante contributo che ha dato in questi anni per migliorare Arenzano».

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