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Stoppani: ecco i risultati di “Sentieri”, analisi sulla mortalità nei siti di interesse nazionale per le bonifiche

Sul sito di Epidemiologia & Prevenzione – rivista dell’Associazione Italiana di Epidemiologia – è possibile accedere al documento completo dei risultati del progetto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), uscito nel 2011. Lo studio, condotto in collaborazione con Università La Sapienza di Roma, Istituto di Fisiologia Clinica, dipartimento Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio, Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute, si è proposto di analizzare la mortalità delle popolazioni residenti in prossimità di una serie di grandi centri industriali attivi o dismessi, o di aree oggetto di smaltimento di rifiuti industriali e/o pericolosi, che presentano un quadro di contaminazione ambientale e di rischio sanitario tale da avere determinato il riconoscimento di “siti di interesse nazionale per le bonifiche” (SIN).

«Lo studio – recita il documento di Sentieri – ha preso in considerazione 44 dei 57 siti oggi compresi nel “Programma nazionale di bonifica”, che coincidono con i maggiori agglomerati industriali nazionali; per ciascuno di essi si è proceduto a una raccolta di dati di caratterizzazione, e successivamente a una loro sintesi. I SIN studiati sono costituiti da uno o più Comuni. La mortalità è stata studiata per ogni sito, nel periodo 1995-2002, attraverso i seguenti indicatori: tasso grezzo, tasso standardizzato, rapporto standardizzato di mortalità (SMR) e SMR corretto per un indice di deprivazione socioeconomica messo a punto ad hoc».

Ad essere analizzato, anche il sito della Stoppani, che interessa i comuni di Cogoleto e Arenzano. 

Nelle conclusioni del documento si legge: «L’esame dei risultati del Progetto SENTIERI in un certo numero di situazioni, ovvero quelle nelle quali si disponeva di maggiori informazioni sulle relazioni cause-effetto fra esposizioni ed effetti sulla salute, ha consentito la formulazione di raccomandazioni per interventi di sanità pubblica.
L’indicazione più frequentemente formulata è stata quella di perseguire l’obiettivo di una stima dell’esposizione attuale e pregressa ai contaminanti presenti nei diversi SIN distinguendo il contributo delle attività industriali e della contaminazione delle matrici ambientali. L’utilità di programmi di biomonitoraggio umano è stata giudicata particolarmente elevata a Grado e Marano, Cogoleto, Massa Carrara, Livorno, Piombino, Orbetello, Taranto, Brindisi e Gela».

 

Ecco i risultati di Sentieri per la zona di Cogoleto:

(clicca qui per leggere l’intero documento)