Delf: gli studenti di Arenzano sostengono l’esame per la prima volta nella loro scuola

Abbiamo parlato ultimamente del disagio dei ragazzi che hanno vissuto un anno di mancanze e di distanziamento. Ci sono però anche le storie positive di chi ha guardato oltre la pandemia, riuscendo a organizzarsi per portare a casa comunque un buon risultato sfruttando la struttura sotto casa, ovvero in questo caso la scuola di Arenzano.

Quest’anno infatti, nonostante tutto, sono 38 i ragazzi della scuola media di Arenzano che – con le lezioni della professoressa Maura Vietto – hanno sostenuto l’esame per ottenere il Delf A2.

Cos’è il Delf

Il Delf è il diploma rilasciato dal Ministero Francese dell’Educazione Nazionale e promosso in Italia dal Ministero dell’Istruzione. Si tratta di un sistema che serve a certificare le competenze in lingua francese dei candidati stranieri.

Questo tipo di diploma viene proposto in più di 160 paesi e si appoggia su una rete di oltre 1000 centri di esame nel mondo.

Il Delf, privo di scadenza, adeguato ai livelli di competenza linguistica definiti nel Quadro
Comune Europeo di riferimento per le lingue, costituisce uno strumento di valorizzazione dei percorsi accademici individuali e favoriscono la mobilità studentesca e professionale.

La prima volta ad Arenzano

Non è certo una novità che gli studenti di Arenzano conseguano il Delf, poiché la scuola arenzanese da molti anni offre la possibilità ai ragazzi di terza media di seguire il corso di potenziamento: però è la prima volta che gli studenti – a causa della pandemia – sostengono l’esame nella loro scuola, e non a Genova. Nonostante il periodo difficile, infatti, l’Istituto comprensivo ha organizzato il progetto gestito dalla docente di francese Maura Vietto la quale si è messa in contatto con l’ente certificatore ed ha ottenuto di far sostenere l’esame presso la scuola media Chiossone.

E così, dopo le 11 lezioni pomeridiane della professoressa, che sono servite a migliorare la capacità di interagire in semplici situazioni di routine, a favorire l’attività di ricerca e di cooperative learning e ad aumentare l’uso delle nuove tecnologie per l’apprendimento, i ragazzi per dare l’esame sono tornati nella loro scuola.

In sintesi, mentre gli anni scorsi ci si recava a Genova dal mattino alla sera per sostenere l’esame (ed era anche un modo per passare una giornata diversa) quest’anno, nel pieno rispetto delle regole anti-covid, le prove si sono svolte ad Arenzano il 30 marzo.

L’esame

La giornata è iniziata con il saluto della dirigente scolastica Claudia Lorena che ha fatto gli auguri agli alunni che attendevano in palestra il loro turno (e i ragazzi, come vuole la tradizione francese, hanno risposto con un “merde!” benaugurante). E poi, via con le prove: dalle 9,30 alle 13 gli orali, interagendo con le esaminatrici madrelingua inviate dall’Alliance Française di via Garibaldi. Poi alle 13 pranzo al sacco – rigorosamente distanziato – nel parco. Infine, dalle 14,30 alle 16,30, gli scritti. Le esaminatrici, alla fine della giornata, si sono complimentate con i ragazzi e con la scuola per la gestione della giornata. All’uscita non è mancata la foto di rito.

In attesa dei risultati, che arriveranno tra circa un mese, la professoressa Vietto si è complimentata con i suoi 38 “DelfIni” per aver “nuotato bene”.

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