attentiaqueidueemmepiemmepiemmepiemmepigaggero
attentiaqueidueemmepiemmepiemmepiemmepigaggero

Team Senza Senso – La mitica traversata della “Via del sale”

Oggetto: Traversata – Via del Sale da Limone Piemonte a Ventimiglia

Regione:

Liguria / Piemonte

Organizza:

Team Senza Senso

Dislivello totale:

mt 2250

Lunghezza:

km 128

Difficoltà:

media

Panorama: a 360°

Durata: 2gg

Punti appoggio: rifugio Allavena

 

“Il sogno nel cassetto di ogni biker, una sfida con se stessi, un’esperienza di

vita, una splendida avventura “

Tutti gli anni, il 2° weekend di settembre, insieme ai Senza Senso potrete

realizzare il vs piccolo sogno, cimentarvi nella mitica traversata della “ Via del

sale ” in mtb.

 

Roberto Cambria (presidente/capitano Team):

Nelle 2 settimane antecedenti all’evento, ci riuniamo, il percorso viene studiato

sulle carte, la rotta tracciata e le tappe definite, ognuno ha la propria mansione,

chi pensa all’attrezzatura da portare, i viveri, la prenotazione al rifugio, i biglietti

del treno… un team sincronizzato al 100%.

Beh, le foto possono dare un’idea di quello che si assapora ma la verità

e che questo tipo di uscite vanno vissute in prima persona… come diciamo noi: a

fuoco!!!

Tutti gli anni organizziamo la 2gg della via del sale, ed ogni hanno ci regala

emozioni diverse, amicizia, spirito di gruppo, passione per questa disciplina.

Quindi, non rimane altro che fissarci l’appuntamento al 2° weekend di settembre.

Qui di sotto riportati gli itinerari delle 2 tappe.

via del sale 2

1° Tappa: da Arenzano – Limone P.te – Col di Tenda –

Colle Melosa

Trasferimento in treno da Arenzano a Limone P.te.

Caratteristiche tappa:

difficoltà media; lunghezza 73 Km; dislivello m. 1235.

Si sale su asfalto sino al Colle di Tenda (quota 1.890) raggiungere dapprima il

Forte Centrale (maestoso esempio di fortificazioni militari di fine ‘800), poi

scendere e ritrovare la pista principale. Seguire sul versante Nord questa pista

con fondo pietroso che sale tra gli impianti da sci della stazione di Limone e

domina la piana di Cuneo sino a raggiungere un primo colle (quota 2.150 m.).

Attraverso un’alternanza di tratti piani e veloci e di saliscendi l’itinerario percorre

il tratto di versante settentrionale per arrivare al Colle della Perla e poi a quello

della Boaria, porta d’accesso al massiccio carsico del Marguareis. In uno

scenario maestoso, la pista scende (2.070 m.) al Colle dei Signori, posto ideale

per effettuare una buona pausa. Si lascia quindi il Marguareis seguendo la

sterrata che si innalza lievemente, ma poi l’itinerario diventa più scorrevole e

raggiunge ben presto una zona boscata da cui è possibile proseguire per 10 Km.

ad un ritmo piuttosto sostenuto. Dopo una piccola salita si entra nello scenario

della stazione sciistica di Monesi, giungendo in breve all’altezza del bivio Monesi

/ Passo del Tanarello (quota 1.830 m.) Il nostro percorso prosegue salendo a

destra e dopo diversi tornanti si raggiunge un bivio; prendere di nuovo a destra,

oltrepassando gli edifici militari e raggiungendo il Passo Tanarello (quota 2.045

m.). La discesa inizia, sul versante francese, con un tratto accidentato che

richiede attenzione. Diviene in seguito più scorrevole e raggiunge il Passo di

Collardente (quota 1.599 m.). Da qui si deve prendere a destra la pista

ombreggiata che risale il bosco mantenendosi sul lato francese e raggiunge un

primo colle (quota 1.680 m.), poi la Bassa di Sanson e quindi si arrampica

sostenuta fino al livello delle antiche caserme di Marta (quota 1.960 m.) e

prosegue dominando verso Est il versante e le valli liguri con sullo sfondo il bel

lago di Tenarda. Riguadagnata per breve tratto la strada militare, in loc. Porta

Bertand (quota 1.953 m.) ci si immette sul sentiero erboso corrente sul versante

francese del M. Grai, raggiungendo agevolmente la Sella dell’Agnaira. Da qui si

continua portandosi di nuovo sulla militare e scendendo gli ampi tornanti sino al

Colle Melosa e al luogo di pernottamento (a quota 1.542 m., presso il rifugio

Allavena).

via del sale 3

2° Tappa: da Colle Melosa a Ventimiglia – rit.Arenzano

Caratteristiche tappa:

Difficoltà media; lunghezza 55 Km; dislivello m. 1015.

Risalire la strada militare e raggiungere nuovamente la località Sella dell’Agnaira

(1.900 m.) e quindi verso sinistra sino alla sella della Valletta. Su buon sentiero,

lato francese del M. Pietravecchia, si scende agevolmente sino ad un passaggio

con mancorrente. Questo preannuncia una parte dell’itinerario assai tecnica ed

esposta (è necessaria molta prudenza) che arriva sino al Passo dell’Incisa (quota

1.684 m.). Da lì il sentiero risale fino al Colle del Toraggio, dove c’è un altro

passaggio con mancorrente. Scendere per il sentiero di alpeggio (lato italiano)

fino ad un incrocio e quindi prendere a destra per entrare nella parte più delicata

dell’itinerario: il fondo pietroso e stretto diventa molto pericoloso a causa dello

strapiombo. Dopo un lungo tratto in leggera discesa si raggiunge il Colle del

Corvo (quota 1.450 m) e poi, sempre tenendo il versante italiano, si arriva

finalmente ad una pista che conduce agevolmente al Colle di Muratone (quota

1.157 m). Si continua in direzione sud-ovest risalendo sino al Colle di Scarassan

(quota 1.226 m. – bivio verso Colle di Gouta con possibile alloggio a 2

Km). Seguire sempre la pista principale, superando una serie di salite e discese

sino a raggiungere un gruppo di vecchi edifici militari (quota 1.365 m.);

continuare sul sentiero per breve tratto e quindi deviare a destra risalendo

gradualmente il versante sin quasi alla cima del M. Forquin (1500 m.).

Ridiscendere quindi il sentiero pietroso sino a ritrovare la ex pista militare (ora

S.P. n° 69) a quota 1040 m. Quindi si volta a destra, affrontando i ripidi tornanti

del M. Abellio e proseguendo la lunga discesa che via via diventa più dolce sino

a guadagnare il tratto terminale asfaltato che porta ad un quadrivio. Prendere a

destra la provinciale n° 92 per Verrandi e risalirla per poche decine di metri,

arrivando al punto panoramico denominato ’La Colla’ (quota 430 m), da cui si

può osservare l’ampia Val Roya e il sottostante laghetto di Varase. Si prosegue

lungo la pista terrosa di crinale (che qui corrisponde con l’itinerario Alta Via dei

Monti Liguri): si alternano ora pista e sentiero con andamento ondulato sino ad

intersecare una strada asfaltata (bivio per loc. Brunetti, quota 400 m.) Poco dopo

un breve passaggio (deviazione a sinistra) con trasporto della bici a mano porta

a raggiungere un piccolo colletto molto panoramico, da dove un viottolo

scorrevole scende fino alla caratteristica cappella della Madonna della Neve,

fiancheggiata da due maestosi cipressi. Un breve tratto di strada asfaltata borda

il piccolo insediamento storico di Ciaixe e si immette nella omonima provinciale

(quota 349 m). Girare a destra, proseguendo per un piccolo tratto sino

all’innesto, a sinistra, sul sentiero che risale il versante roccioso sino ad un colle

(quota 424 m.) sotto il monte delle Fontane. Continuare sempre diritti, quindi al

bivio svoltare a destra sulla pista in salita, oltrepassando una sbarra metallica;

proseguire lungo la via principale tralasciando al secondo bivio l’indicazione per

la Madonna della Virtù e poco oltre svoltare a sinistra. Si scende quindi

velocemente superando a destra un cancello e proseguendo ora sul sentiero che

raggiunge un piccolo nucleo di case rurali, continua in discesa tra gli oliveti ed

arriva in vicinanza di un rio. Si segue a balcone il torrentello per circa 1 Km,

guadagnando quindi la strada asfaltata che rapidamente immette nell’abitato

della città di Ventimiglia.

 

 

X