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Video – Cogoleto, ecco tutti i trucchi contro truffe e raggiri

Sempre più spesso purtroppo ci troviamo ad avere a che fare con notizie che riguardano cittadini – spesso anziani – che vengono truffati da malviventi che si presentano nelle loro case spacciandosi per poliziotti, tecnici, antennisti, e personale di varie aziende. E in realtà sono ladri animati dalle peggiori intenzioni. Ma c’è anche altro: offerte telefoniche allettanti (ma solo a prima vista), maghi e cartomanti, e così via.

Nei giorni scorsi a Cogoleto si è tenuto un interessante convegno, sotto l’egida di Spi-Cgil e Federconsumatori, proprio per svelare qualche “trucchetto” utile. Per l’occasione è stato distribuito l’opuscolo “Non ci casco!”, edito da LiberEtà.

Il contenuto dell’opuscolo è riassunto nel video dai due ospiti speciali dell’incontro, ma vediamo – tema per tema – i casi più frequenti che capitano nella vita quotidiana:

BORSEGGI: possono accadere ovunque, in città ma anche nei piccoli centri, in strada e sui mezzi pubblici. Per questo è meglio evitare di mettere in mostra oggetti di valore, accertarsi di avere borse e zaini ben chiusi (proteggendoli se necessario anche con la mano), non sostare vicino alle porte dei mezzi pubblici dove è più facile essere derubati, evitare di fermarsi a parlare con sconosciuti e fare attenzione che nessuno segua, in caso di prelievo di denaro contante.

MAGHI, VEGGENTI E CARTOMANTI: quando si incappa in certi individui dobbiamo sempre essere molto diffidenti. Non rilasciare dati personali, mai consegnare soldi, diffidare delle pubblicità in tv. Nel corso degli anni ne abbiamo sentite di cotte e di crude sul tema di falsi maghi.

RISCOSSIONI A DOMICILIO: in nessun caso le aziende e le amministrazioni statali effettuano riscossioni a domicilio. Nel caso in cui ci dovesse interessare una particolare promozione, è consigliabile prendere tempo e verificare telefonicamente contattando l’azienda. Troviamo da soli il recapito dell’azienda e utilizziamo sempre il nostro telefono. Se non capiamo cosa ci viene proposto, invitiamo queste persone a tornare quando saremo in compagnia di familiari o persone di fiducia. Evitiamo sempre di mostrare bollette o contratti a sconosciuti.

FACILI GUADAGNI: persone ben vestite e ben curate vengono a proporci facili guadagni. Perché questi “regali”? Spesso sono persone che propongono facili investimenti o altro che, comunque, comportano esborso di denaro. Ma bisogna ricordare: nessuno dà niente in cambio di niente. E attenzione a firmare i contratti (prima in ogni caso è consigliabile consultarsi con familiari o con un legale): le “clausole fregatura” sono scritte con caratteri molto piccoli. Evitiamo di improvvisarci esperti: abbiamo il diritto di fare domande e documentarci.

PER TELEFONO: mai sottoscrivere contratti (come il cambio di piano telefonico) dando l’assenso per telefono. Spesso – senza avere un contratto scritto davanti che ci illustri la descrizione dell’offerta – gli operatori si “dimenticano” di spiegare quali sono gli svantaggi, e alla fine si paga come prima, se non di più.

CHI SI INFORMA UN PO’ TROPPO: i truffatori sono professionisti che raccolgono informazioni sulle loro vittime. Si documentano sullo stato di salute, se hanno figli, ecc.. Il consiglio è quello di evitare di fare entrare estranei in casa e stare attenti a chi ci ferma per strada. Nel dubbio, chiedere l’intervento delle forze dell’ordine chiamare il 112 o il 113.

FALSO POSTINO: spesso accade di ricevere posta che non può essere lasciata in cassetta e veniamo invitati a scendere per firmare e ritirarla. In questo caso è meglio chiudere sempre e comunque la porta di casa, onde evitare che – scendendo – qualcuno vi si possa intrufolare.

FALSA BENEDIZIONE: due finte suore, con la scusa che il nuovo parroco deve benedire le case, abbordano le signore anziane e le convincono a salire in casa con loro. È già successo, purtroppo: diffidare anche di chi indossa un abito talare. Se abbiamo un credo religioso, affidiamoci alla chiesa che frequentiamo abitualmente.

FALSO INCIDENTE: i malfattori prima procurano un danno sulla loro auto, poi fermano la vittima e, approfittando della sua distrazione, le dicono che quel bollo è causa sua e chiedono i danni. Poi, trattandosi di un lieve danno, propongono di risolvere la cosa con un pagamento in contanti. Come scoprire la truffa? Anziché pagare in contanti proponete di fare le cose “per bene” passando per l’assicurazione: vedrete che si dilegueranno.

FALSI TUTORI DELL’ORDINE: qualora dovessero presentarsi degli agenti a casa nostra, in assenza di motivazioni plausibili, evitiamo di farli entrare subito in casa. Chiamiamo il 112 o il 113.

AMICI DEI FIGLI: diffidare di chi ci ferma per strada affermando di essere un caro amico di nostro figlio, magari presentandosi come un suo vecchio compagno di scuola. Dice che su incarico di nostro figlio, di cui conosce molti particolari, ha ritirato un oggetto che ci deve consegnare e che gli dobbiamo restituire il denaro che ha anticipato per lui. Se non siamo stati avvisati della cosa, verifichiamo sempre: una telefonata, fatta dal nostro telefono e non da quello del truffatore, ci può mettere al riparo.

DENUNCE: mai vergognarsi a denunciare, dopo aver scoperto di essere stati truffati. A volte si può avere timore delle reazioni di parenti o conoscenti, e per questo molti casi non escono fuori dalle mura domestiche. Ma denunciare la truffa alle forze dell’ordine è molto importante, anche perché in questo modo polizia e carabinieri possono individuare le tattiche più utilizzate, i quartieri più colpiti, e importanti informazioni che possono influenzare le indagini.

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