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VIDEO – Croce d’Oro di Sciarborasca, due nuove ambulanze in ricordo delle vittime del covid-19

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, a Sciarborasca sono state inaugurate due nuove ambulanze. La cerimonia è ovviamente avvenuta in forma ridotta per poter rispettare le misure di sicurezza, ed è stata aperta solo al consiglio direttivo della pubblica assistenza e alle autorità.

La cerimonia ha voluto ricordare tutte le vittime innocenti che il covid-19 ha causato, colpendo anche la stessa Croce d’Oro, con la scomparsa del volontario Pier Giuseppe. È stato rispettato un minuto di silenzio per ricordare tutti coloro che oggi non ci sono più.

Nonostante l’anno appena trascorso abbia causato un calo dei servizi, l’impegno dei volontari e dei ragazzi del Servizio Civile non è mai venuto meno: la Croce è riuscita a garantire la copertura dei trasporti ordinari e straordinari e delle emergenze. 

Il presidente, nel suo discorso, ha voluto esporre alcuni numeri che hanno caratterizzato l’ultimo anno: 1214 servizi di trasporto ordinario ospedaliero, 516 servizi di emergenza 118, 145mila km percorsi e 8760 ore di servizio, oltre alle attività straordinarie che il covid ha richiesto, come la consegna dei medicinali e della spesa, l’assistenza a domicilio dei positivi, il supporto alla cittadinanza con i centralini. «Non nascondiamo che specie nei primi momenti dell’epidemia la paura era veramente tanta, l’emergenza ci ha colti di sorpresa ma non impreparati, questo lo dobbiamo soprattutto alle decine di ragazzi giovani e non giovani, ringrazio anche tutte le loro famiglie, che non si sono fatti prendere dal panico mettendosi a disposizione».

«Ho avuto l’onore di partecipare alla benedizione delle due nuove ambulanze che la Croce d’Oro Sciarborasca potrà annoverare nel proprio parco macchine – è il commento del sindaco di Cogoleto Paolo Bruzzone – Mezzi, a disposizione della Cittadinanza grazie all’impegno dei tanti volontari, che ricorderanno le tante, troppe, vittime di questa pandemia». Alla cerimonia era presente anche il Console onorario italiano in Messico: «Con lui – spiega Bruzzone – vogliamo intraprendere una collaborazione per permettere alla nostra Cogoleto di essere sempre più considerata anche a livello internazionale, in virtù dei legami di Cristoforo Colombo con i territori d’oltreoceano».

 

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