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VIDEO & FOTO – Arenzano, il Gran Premio Terralba e la storia della mitica “Curva delle Poste”

Quest’anno con grande gioia abbiamo assistito nuovamente al Gran Premio di Terralba, che l’anno scorso era stato sospeso per covid. 

Ed è stato bello, dopo lo stop del 2020, vedere nuovamente i ciclisti che hanno invaso il centro del paese, i tifosi ai margini delle strade, e naturalmente la mitica “Curva delle Poste” in azione, con striscioni, cori e gli immancabili fumogeni.

Ma come nasce questa curva scatenata? «L’idea è nata 5 o 6 anni fa – racconta Fabio Calcagno, tra i tifosi più scatenati – ero con alcuni amici tra cui Marco Fanini, ci siamo messi d’accordo per andare a vedere il Gran Premio facendo un po’ di tifo, e da qui è nato tutto. C’erano anche i tifosi di Andrea Giusto, lui corre sempre, dunque ci siamo uniti a loro, poi da cosa nasce cosa e siamo diventati amici anche di altri ciclisti come il “Barba” (Andrea Viola, ndr) e non solo. Quest’anno ha partecipato anche un altro ragazzo di Arenzano, è un modo per passare il tempo in modo divertente tra appassionati di sport e di ciclismo, facendo il tifo per i nostri amici in questo modo un po’ goliardico».

Il giro è stato vinto da Massimo Zunino (prima corsa) e Bruno Sanetti (seconda corsa) che ha fatto “doppietta” dopo aver vinto la gara del 2019. Ha partecipato anche una donna, Georgina Makandi.

 

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