VIDEO & FOTO – L’Albero di Natale di Arenzano si illumina: progetti e iniziative, parla l’assessore Oliveri

Eravamo abituati a vedere il laboratorio degli elfi di Natale con le associazioni del paese, i frisceu degli Alpini, il concerto della banda, la benedizione, insomma un momento di festa. Invece quest’anno le luminarie del grande Albero di Natale in via Bocca, ad Arenzano, sono state accese senza eventi o cerimonie, ovviamente per non creare assembramenti. 

Eppure anche dalle difficoltà possono nascere le opportunità: ne abbiamo parlato con l’assessore al Turismo di Arenzano, Davide Oliveri, che nella video intervista qua sotto spiega che – proprio a causa della pandemia – quest’anno è nata una speciale sinergia con i Comuni vicini, e l’intenzione è quella di svilupparla in futuro per unire le forze e crescere insieme, cercando di rendere attrattivo tutto il comprensorio della riviera del Beigua, da Arenzano alle Albisole. Già quest’estate i Comuni si erano sostenuti a vicenda, quest’inverno cercheranno di intensificare la collaborazione con installazioni luminose a tema in tutti i paesi per creare una sorta di legame, un museo a cielo aperto, e anche un incentivo a recarsi (rispettando le norme di sicurezza) nei negozi di riviera per lo shopping natalizio. «Abbiamo collaborato per creare un filo conduttore tra comuni – commenta Oliveri – ci sembra un bel messaggio politico che va al di là dei colori, siamo persone a volte anche giovani che si trovano ad amministrare i paesi che amano, in un momento di grande difficoltà, e cercano di fare qualcosa di utile per tutti. Abbiamo aperto un canale, stiamo facendo una cosa che potrebbe continuare nel tempo, sta all’intelligenza delle persone non avere il paraocchi e capire che se le persone vanno a Cogoleto, a Varazze, a Celle e ad Albisola prima o poi verranno anche ad Arenzano, e viceversa. Siamo paesi molto simili ma con peculiarità bellissime, meritano di essere visti tutti».

Niente eventi, quest’anno, dunque: ma oltre all’Albero di Natale sono state installate speciali figure luminose per i selfie, da godersi in tutta sicurezza: c’è la slitta di Babbo Natale in piazza Nastré, e poi un polpo (anche se qualcuno lo ha già ribattezzato “totano” riferendosi al soprannome del sindaco Luigi Gambino) in piazza Mazzini, delfini in via Bocca, e l’albero di piazza Colombo illuminato.

E poi le luminarie tradizionali nel centro storico: “onde” nel vicolo, e stelle in via Olivete e via Zunino, pagate quest’anno interamente dal Comune (gli anni scorsi il Civ dava un contributo) per agevolare i commercianti già alle prese con un anno molto difficile.

Eravamo abituati a vedere il laboratorio degli elfi di Natale con le associazioni del paese, i frisceu degli Alpini, il concerto della banda, la benedizione, insomma un momento di festa. Invece quest’anno le luminarie del grande Albero di Natale in via Bocca, ad Arenzano, sono state accese senza eventi o cerimonie, ovviamente per non creare assembramenti. 

Eppure anche dalle difficoltà possono nascere le opportunità: ne abbiamo parlato con l’assessore al Turismo di Arenzano, Davide Oliveri, che nella video intervista qua sotto spiega che – proprio a causa della pandemia – quest’anno è nata una speciale sinergia con i Comuni vicini, e l’intenzione è quella di svilupparla in futuro per unire le forze e crescere insieme, cercando di rendere attrattivo tutto il comprensorio della riviera del Beigua, da Arenzano alle Albisole. Già quest’estate i Comuni si erano sostenuti a vicenda, quest’inverno cercheranno di intensificare la collaborazione con installazioni luminose a tema in tutti i paesi per creare una sorta di legame, un museo a cielo aperto, e anche un incentivo a recarsi (rispettando le norme di sicurezza) nei negozi di riviera per lo shopping natalizio. «Abbiamo collaborato per creare un filo conduttore tra comuni – commenta Oliveri – ci sembra un bel messaggio politico che va al di là dei colori, siamo persone a volte anche giovani che si trovano ad amministrare i paesi che amano, in un momento di grande difficoltà, e cercano di fare qualcosa di utile per tutti. Abbiamo aperto un canale, stiamo facendo una cosa che potrebbe continuare nel tempo, sta all’intelligenza delle persone non avere il paraocchi e capire che se le persone vanno a Cogoleto, a Varazze, a Celle e ad Albisola prima o poi verranno anche ad Arenzano, e viceversa. Siamo paesi molto simili ma con peculiarità bellissime, meritano di essere visti tutti».

Niente eventi, quest’anno, dunque: ma oltre all’Albero di Natale sono state installate speciali figure luminose per i selfie, da godersi in tutta sicurezza: c’è la slitta di Babbo Natale in piazza Nastré, e poi un polpo (anche se qualcuno lo ha già ribattezzato “totano” riferendosi al soprannome del sindaco Luigi Gambino) in piazza Mazzini, delfini in via Bocca, e l’albero di piazza Colombo illuminato.

E poi le luminarie tradizionali nel centro storico: “onde” nel vicolo, e stelle in via Olivete e via Zunino, pagate quest’anno interamente dal Comune (gli anni scorsi il Civ dava un contributo) per agevolare i commercianti già alle prese con un anno molto difficile.

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