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VIDEO – Il Trenino di Elia prosegue il suo viaggio: importanti novità, dalla legge al Gaslini

Arenzano ha dimostrato ancora una volta il suo grande cuore: tantissime le persone che hanno partecipato alla seconda edizione del Trenino di Elia, l’evento che sabato ha animato il piazzale davanti al Santuario di Gesù Bambino di Praga. Una giornata all’insegna del divertimento, con street food, giochi per i più piccoli e momenti di festa. Ma al centro, più di ogni altra cosa, ci sono stati la solidarietà e la consapevolezza.

Infatti quella del Trenino di Elia, arrivata alla seconda edizione, non è una semplice manifestazione: nasce per sensibilizzare sul delicato tema della sicurezza alimentare, a partire dalla storia di Elia, bimbo arenzanese scomparso a soli tre anni a causa della sindrome emolitico-uremica (SEU) dopo aver mangiato formaggio a latte crudo. Da quel dolore, i suoi genitori Sonia e Marco hanno trovato la forza di trasformare la tragedia in speranza e impegno civile, fondando un’associazione che in poco più di un anno ha compiuto passi significativi, portando avanti la battaglia per una maggiore chiarezza nelle etichette alimentari.

Non solo, perché l’iniziativa ha aiutato anche le Missioni Carmelitane in Centrafrica, con centinaia di arenzanesi che, recandosi sul piazzale, hanno donato prodotti di prima necessità per i bambini della Repubblica Centrafricana, contribuendo a riempire un container che partirà nei prossimi mesi. Il parroco di Arenzano, don Giorgio Noli, al funerale di Elia aveva detto: “Che questo grande dolore possa trasformarsi in una fonte di speranza“. E proprio così è stato per volontà di Sonia e Marco, e con l’aiuto di tantissime persone.

La legge sulla chiarezza nelle etichette: a giorni si saprà se c’è un testo condiviso

La serata di sabato è stata anche l’occasione per un aggiornamento importante sul fronte legislativo. Il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini infatti ha parlato sul palco subito dopo aver ricevuto gli ultimi aggiornamenti sulla proposta di legge che dovrebbe portare una maggior trasparenza sui prodotti a latte crudo, mettendo in guardia soprattutto bambini, donne in gravidanza e soggetti immunodepressi. 

A lavorare su questo testo, in particolare, il senatore Lorenzo Basso (Pd) e il deputato Matteo Rosso (FdI): una battaglia bipartisan non priva di ostacoli. “Ci sono alcuni soggetti che sono contrari a questa nuova normativa – puntualizza Silvestrini – per questione di interessi economici. Ma negli ultimi giorni ci sono stati ulteriori approfondimenti e pare che si sia raggiunta un’intesa sul contenuto delle linee guida. Pare che nel giro di pochi giorni si saprà effettivamente se si è raggiunto un testo condiviso”.

Il testo, oltre all’approvazione delle linee guida, dovrebbe prevedere l’apposizione di un bollino che avverte dei pericoli dei prodotti a latte crudo non solo per i bambini ma anche per i soggetti fragili. In più, particolare importante, le eccezioni alle linee guida per alcuni prodotti dovrebbero essere autorizzate soltanto dal Ministero della Salute, non dalle aziende in autonomia. 

“Se si raggiungesse un’intesa definitiva – chiude Silvestrini – si andrebbe rapidamente a portare il testo alla Camera dei Deputati. Ci aspettavamo dei contrasti, ma si va comunque avanti”.

Nel video, Sonia e Marco parlano del percorso del Trenino di Elia, e il sindaco Silvestrini riferisce le ultime novità. L’articolo continua sotto.

@cronacheponentine Elia è mancato a 3 anni dopo aver mangiato del formaggio a latte crudo, a causa della sindrome emolitico uremica (Seu). Da allora, i suoi genitori sono impegnati in una battaglia sulla sicurezza alimentare, per una maggior chiarezza sulle etichette dei prodotti. Ma a che punto siamo? Ce lo raccontano loro, insieme al sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini che svela una novità dell’ultimo minuto. Intanto, il Trenino di Elia viaggia per l’Italia e per Arenzano, dove nel weekend si è svolto un evento benefico per aiutare le Missioni Carmelitane in Centrafrica: una giornata di speranza, solidarietà, giochi e divertimento per i più piccoli, street food e soprattutto tanta informazione e consapevolezza #seu #sindromeemoliticouremica #leggi #parlamento #salute ♬ suono originale – Cronache Ponentine

Dopo la storia di Elia, il Gaslini si è dotato di un piano diagnostico terapeutico per la Seu

La storia di Elia ha colpito molto anche i medici dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove il piccolo è stato a lungo ricoverato: 

“La storia di Elia ci ha spinto a cercare di migliorare la qualità diagnostica terapeutica dei bambini affetti da SEU – ha detto Edoardo La Porta, pediatra nefrologo del Gaslini -. Il progetto più importante che abbiamo portato avanti e ufficializzato qualche mese fa è il Pdta, cioè il piano diagnostico terapeutico per la SEU che coinvolge tutto il Gaslini diffuso, dunque anche tutte le pediatrie del territorio ligure, ed è uno strumento che serve a ottimizzare e migliorare la diagnostica della SEU e il suo trattamento”.

Mentre è intenzione del Gaslini estendere il Pdta a livello regionale, parallelamente l’ospedale ha anche adottato tecniche diagnostiche più avanzate: “Tutto questo per ottimizzare e velocizzare la diagnostica della SEU e delle infezioni da Escherichia coli”.

Il Gaslini conosce i genitori del piccolo Elia: “Collaboriamo con i genitori di Elia per quanto riguarda le iniziative che fanno tipo l’evento del Trenino di Elia, il congresso che organizzano ogni anno ad Arenzano. Mi occupo della SEU per il Gaslini e sono sempre contento di partecipare e di poter dare una mano”.

 

@cronacheponentine La storia di Elia, il bimbo arenzanese scomparso a soli 3 anni a causa della sindrome emolitico-uremica (SEU) contratta dopo aver mangiato formaggio a latte crudo, ha commosso profondamente tutti. Il dott. Edoardo La Porta, nefrologo dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, ci racconta come l’istituto si impegna ogni giorno nella lotta contro questa malattia… Con una novità importante. #ospedali #Gaslini #genova #pediatria #seu ♬ Paper Birds (3 min) – Jordan Halpern Schwartz