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VIDEO – Lazzaro Calcagno è il nuovo presidente del Rotary Club Turchino

Cambio di guida al Rotary Club Turchino, che vede subentrare l’arenzanese Lazzaro Calcagno, presidente anche del teatro Il Sipario Strappato. 

Un compito delicato anche perché l’anno di presidenza che aspetta Calcagno è quello della ‘ripartenza’ dopo due anni segnati da chiusure e limitazioni. Ma il Rotary Club Turchino è riuscito a reggere bene il periodo: se molti club si sono trovati in difficoltà, questo è addirittura cresciuto. “Devo ringraziare intanto i due presidenti (Alberto Mariotti e Augusto Mantero, ndr) che mi hanno preceduto – dice Lazzaro – che hanno tracciato bene la rotta che voglio proseguire. Come club abbiamo donato diversi ossigenatori ad rsa, poi abbiamo ideato borse di studio per ragazzi con disabilità per spingere sull’inclusione sociale. Infine borse di studio, fatte in sinergia con altri club, per giovani meritevoli per cercare di dare linfa a chi non ha la possibilità di studiare. Questo continueremo a farlo, poi ci apriremo a nuovi service locali insieme ad altri club vicini. Lo scopo è servire gli altri”. Segue sotto, dopo il video.

Uno dei segreti del club del Turchino è l’amicizia che lega i membri: “Abbiamo fondato questo club nel 2019 grazie al Rotary Club San Giorgio che ci ha fatto da padrino, e dopo pochi mesi c’è stato il lockdown. Però l’amicizia ha fatto sì che noi, nonostante le limitazioni, continuassimo a vederci e a tenerci aggiornati seppur da remoto, abbiamo creduto molto nel nostro gruppo. È stata la spinta a non mollare nonostante due anni difficili”.

Adesso Lazzaro prende il testimone (la presidenza del club va a rotazione di anno in anno) o meglio, come ha detto metaforicamente l’ex presidente Augusto Mantero, le “chiavi di questo furgone che nonostante la forte pioggia di questi anni è riuscito a raggiungere la spiaggia”.

“Spero di essere meritevole – conclude Lazzaro – c’è preoccupazione ma anche orgoglio, se i miei amici hanno voluto scegliermi come presidente di quest’anno vuol dire che hanno fiducia in me e spero di meritarmela tutta. Sicuramente farò sbagli, perché chi fa rischia di sbagliare mentre chi non fa non sbaglia mai, ma ho degli angeli custodi ovvero i miei amici che mi supporteranno, dunque credo e spero di fare bene per il mio anno”.

Mantero, durante la serata di passaggio delle consegne, al Grand Hotel di Arenzano, a cui ha partecipato anche il sindaco Francesco Silvestrini, ha raccontato la storia del Rotary Club Turchino con una metafora: “Un giorno è venuto da me un amico, Alberto, e mi ha detto che un concessionario aveva un vecchio furgone Volkswagen di quello che usavano gli hippy una volta. Mi ha chiesto di aiutarlo a rimetterlo in moto e partire con lui. Ho accettato, abbiamo preso il furgone, l’abbiamo dipinto e siamo partiti invitando gli amici. Quando siamo partiti ha iniziato a piovere, e ha piovuto per tanto tempo. Alberto ha guidato, poi mi ha passato il volante e ha continuato a piovere. Poi ha cominciato anche a tuonare. Adesso finalmente sta smettendo di piovere, abbiamo fatto il giro del mondo, siamo arrivati in spiaggia. Adesso consegno a Lazzaro le chiavi di questo furgone e sono sicuro che lo porterà avanti nonostante la strada piena di buche”.

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