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Voltri: l’Evangelico potrebbe essere integralmente destinato all’emergenza coronavirus

A proposito del caso dell’ospedale Evangelico di Voltri, il Presidente di Regione Liguria ha detto venerdì sera in conferenza stampa: «L’ospedale di Voltri è stato individuato dalla nostra task force come un luogo adatto per le medie intensità di cure. Penso che tutti i quartieri debbano dare il loro contributo. L’ospedale di Voltri tornerà a fare l’ospedale di Voltri esattamente come prima non appena la Liguria avrà superato questa ondata di crisi. Non è detto che se ne abbia bisogno, ma se qualcuno starà male verrà portato a Villa Scassi, San Martino e Galliera; restano tre pronti soccorsi che lavorano in questo momento la metà e quindi abbiamo posti più che disponibili rispetto alla normale offerta di Genova». 

Ma l’ospedale di Voltri potrebbe in futuro essere destinato integralmente all’emergenza coronavirus? «Sì – ha detto Toti – per ora non è così, se servisse insieme al Micone di Sestri Ponente potrà essere destinato integralmente alla gestione dell’emergenza. In generale i pronti soccorsi non funzioneranno più e si andrà al Galliera, al San Martino e a Villa Scassi, ma finita l’emergenza tornerà tutto come prima. Penso che tutti i quartieri debbano dare il loro contributo, credo che stiamo facendo scelte razionali e che nessuno possa cercare di fare polemica».

«Non dobbiamo considerare il singolo ospedale, il singolo reparto, la singola Asl, ma è tutto il sistema che è chiamato a dare una risposta», ha aggiunto l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale. 

Per quanto riguarda gli aggiornamenti, i casi di coronavirus al momento sul territorio della regione sono 34, ma si prevede un incremento, per questo la Regione ha varato una serie di piani operativi. Ad Arenzano, conferma il sindaco Luigi Gambino, non ci sono ancora casi. Molti cittadini però si sono spaventati vedendo operatori della Croce Rossa girare con tuta e mascherine. E proprio la Croce Rossa di Arenzano specifica che «in base alle ultime disposizioni ricevute dalla Centrale Operativa 118, le nostre squadre di soccorso potrebbero indossare, durante gli interventi, le mascherine di protezione e gli occhiali protettivi. Questo non vuol dire che si stia trasportando un paziente affetto da coronavirus! Ci teniamo a precisarlo per evitare inutili allarmismi e psicosi in paese. È solo per tutelare la salute degli operatori e del paziente».

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