40 anni senza Gianni Rodari: quella volta che venne a Cogoleto al Villaggio della Gioventù

Oggi, martedì 14 aprile 2020, sono esattamente 40 anni dal giorno della morte del grande Gianni Rodari, scrittore, pedagogista, giornalista e poeta specializzato in letteratura per l’infanzia. Quest’anno, tra l’altro, ricorre anche il centenario dalla nascita.

Gianni Rodari in Italia è una vera e propria istituzione che ha formato generazioni di insegnanti ed educatori (e alunni): quasi impossibile trovare un bambino che non abbia mai sentito il suo nome o letto qualcosa di suo, e quasi impossibile trovare una casa che non abbia una delle sue opere in libreria. Rodari fu uno tra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché – grazie alla sua opera principale “Grammatica della fantasia” (1973) – uno dei principali teorici dell’arte di inventare storie.

Quello che forse non tutti sanno è che Rodari era molto legato ai valori dello sport e all’Uisp. Nel 1950, ad esempio lo scrittore, in quanto animatore della rivista “Il Pioniere” e dirigente dell’API – Associazione Pionieri Italiani, partecipò al Villaggio della Gioventù organizzato da Arrigo Diodati, uno dei fondatori dell’Uisp, a Cogoleto. Il raduno era organizzato sull’altopiano della Madonnetta, e “Il Discobolo”, mensile Uisp, lo ricorda così: «Il campeggio di Cogoleto ebbe un grande successo e andò avanti per diversi anni. Ci fu anche un estate in cui furono ospitati dei giovani “pionieri” che erano l’alternativa di sinistra dei boy scout. Attorno al fuoco, la sera, si radunavano ad ascoltare sbalorditi le prime “strane” favole-non favole di un giovanissimo Gianni Rodari».