Al Seminario di Arenzano il latino si studia… a fumetti

Ci sono le schede con gli esercizi, i rebus e le parole crociate come in tutti i libri di testo in cui si insegna una lingua straniera strizzando l’occhio al divertimento. E poi ci sono, soprattutto, le traduzioni di tanti fumetti molto conosciuti, dalle strisce dei Peanuts a Braccio di Ferro, passando per Lucky Luke e tanti altri.

Solo che non servono per imparare l’inglese, il francese, lo spagnolo o il tedesco, bensì il latino.

Sembrerà strano trovare, per una volta, un libro che insegna il latino con Snoopy e non con Seneca, con Popeye e non con Cicerone, senza nulla togliere agli autori della letteratura classica. Ma a volte, affiancando l’insegnamento più “tradizionale”, è utile che i ragazzi più giovani imparino divertendosi, e studiando il latino non più come “lingua morta” ma come lingua viva, talmente viva che – utilizzando termini antichi – si possono trovare anche i modi per tradurre parole moderne come “aeroporto” o “stazione ferroviaria” (che diventano rispettivamente “aeriportus” e “statio ferriviaria”). È questa la filosofia di Fabia Binci, presidentessa Unitre Arenzano Cogoleto, che affiancherà gratuitamente le lezioni di latino del Seminario di Gesù Bambino di Arenzano con l’aiuto di testi decisamente particolari: sono copie delle riviste “Adulescens” e “Iuvenis”, ormai pressoché introvabili, edite tra gli anni ’80 e ’90 da ELI (European Language Institute) a cura di don Lamberto Pigini.

«Mi interessavo a queste letture per i miei figli – spiega Fabia – e loro si divertivano tanto, grazie a questi testi hanno studiato più volentieri il latino. E dunque ho pensato di metterle a disposizione degli alunni del Seminario, in collaborazione con l’insegnante di latino, sono 6 annate complete».

Fabia crede da sempre nei valori dell’insegnamento, come vuole anche la filosofia di Unitre: «Mi piace credere nella cultura, in un mondo in cui nessuno fa niente per niente c’è ancora chi si mette a disposizione gratuitamente, trovando nell’insegnamento la maggior soddisfazione».

«È una bellissima iniziativa per potenziare le lezioni di latino – spiega padre Paolo Galbiati, rettore del Seminario -. Fabia ha avuto questa idea, nella sua lunga esperienza ha visto che i fumetti hanno funzionato e in effetti possono stuzzicare la curiosità dei ragazzi, specie di coloro che magari fanno un po’ più di fatica a studiare latino. Mi fido ciecamente di lei, non posso che essere contento per questa iniziativa che sarà senz’altro molto d’aiuto agli studenti».