Arenzano, Cenedesi: «Creare un’unità di crisi economica per il dopo emergenza»

Il coronavirus non molla la presa, e venerdì è stata una giornata drammatica per la nostra regione con 51 morti in un giorno.

Insieme all’emergenza sanitaria, però, occorre iniziare a pensare anche alla crisi economica che sta avendo origine dall’epidemia, e che sicuramente seguirà questo periodo anche dopo: anche ad Arenzano, come nel resto del Paese, si rischia di veder chiudere per sempre molte attività.

Paolo Cenedesi, ex consigliere comunale della Lega, lancia una proposta a livello locale: «È necessario anche a livello comunale, una volta terminata questa drammatica emergenza sanitaria e forse anche prima, creare un’unità di crisi economica con funzioni di coordinamento e non solo. Composta oltre che dalla parte politica anche dai rappresentanti del mondo economico di Arenzano o da chi possa portare un contributo. Anche qui ad Arenzano la situazione è grave e tante saranno le attività commerciali, artigianali ed imprenditoriali che avranno difficoltà a riaprire o a proseguire come prima. Sono sicuro che il sindaco Luigi Gambino, sempre attento anche lui a chi fa impresa sul nostro territorio, saprà declinare al meglio questa proposta».

Il primo cittadino ha risposto: «Perfettamente d’accordo. Dovremo costruire un tavolo di lavoro costituito da tutte le forze politiche per tentare di aiutare. D’altronde ora in piena crisi sanitaria mi affido spesso ai suggerimenti della minoranza che in questo momento considero parte integrante dell’amministrazione».