Code senza fine ad Arenzano: le chiusure sulla A10 tra domenica e lunedì. L’entroterra scende in piazza

Via Verdi ad Arenzano

Altro che suoni della movida e luci delle discoteche: sabato sera ad Arenzano a farsi notare sono più i clacson e le luci delle auto incolonnate nuovamente sull’Aurelia e per le strade interne (via Marconi, via Sauli Pallavicino, via Verdi di nuovo intasate).

È di nuovo dunque una serata di “passione” per la riviera del ponente genovese, e non è nemmeno domenica. Le auto, per dirigersi verso Voltri, non possono che percorrere la via Aurelia dove a Vesima insistono due cantieri regolati da semafori.

Autostrade, chiuso il bivio tra Arenzano e la A26: non rimane che la via Aurelia

Le prime code hanno iniziato a formarsi in serata, complice il rientro – che solitamente il sabato è irrisorio in confronto a quello di domenica – ma soprattutto le solite chiusure in autostrada: come comunicato da Aspi alle 20,47 sul canale Telegram (quando ormai la gente era già in viaggio) dalle 22 alle 6 è chiuso il tratto  compreso tra Arenzano e l’allacciamento con la A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, verso Genova, e dalle 00:00 alle 4:00, chiusura sulla A26 del tratto compreso tra l’allacciamento con la A10 Genova-Savona e Ovada verso Alessandria/Gravellona Toce.

«In alternativa – suggerisce Autostrade – chi da Savona è diretto verso Genova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Arenzano, potrà percorrere la SS1 Aurelia e rientrare sulla A10 alla stazione autostradale di Genova Pra’. Dalle 00:00 alle 4:00, chi da Savona è diretto sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Arenzano, potrà percorrere la SS1 Aurelia e successivamente la SP456 del Turchino con ingresso sulla A26 alla stazione di Ovada. Nello stesso orario 00:00-4:00, ai mezzi pesanti che sono diretti sulla A26 verso Alessandria/Gravellona Toce, si consiglia di entrare sulla A7 Serravalle-Genova, alla stazione di Genova Bolzaneto e raggiungere la A26 attraverso la Diramazione Predosa-Bettole».

Le chiusure previste tra domenica e lunedì

Sempre Aspi comunica la chiusura tra domenica e lunedì, con orario 22:00-6:00, del tratto compreso tra Arenzano e Varazze, verso Savona, per attività di ispezione della galleria “San Giacomo”. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Arenzano, si potrà percorrere la SS1 Aurelia e rientrare alla stazione di Varazze. Data la particolare conformazione del tratto in cui sono presenti tali fornici, non sarà possibile disporre una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta nel caso in cui, a seguito del monitoraggio notturno, si valutasse di proseguire oltre l’orario previsto le attività in galleria con ulteriori approfondimenti e/o interventi necessari. In tal caso, permarrà il suddetto percorso alternativo.

E rimangono comunque sempre chiuse:

-sulla A10 Genova-Savona le stazioni di Genova Pegli, in entrata verso Savona e in uscita per chi proviene da Genova e di Genova Pra’, in uscita per chi proviene da Genova;

-sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce la stazione di Masone in entrata fino a lunedì 6 luglio; si ricorda che è possibile l’ingresso ai soli mezzi di soccorso.

L’entroterra scende in piazza per protestare

E intanto fioriscono le iniziative dei comuni e dei cittadini per protestare (il sindaco di Arenzano Luigi Gambino, ad esempio, ha denunciato Aspi e Mit, e anche altri comuni della riviera ligure si sono uniti all’iniziativa).

Sabato 4 luglio dalle ore 9, presso l’ingresso autostradale di Masone, i cittadini dell’entroterra scendono in piazza per protestare contro la viabilità autostradale e provinciale che perdura da mesi ed è in continuo peggioramento, nonché contro la quasi totale assenza di un trasporto pubblico efficiente. Il traffico, infatti, non si ripercuote solo sulla viabilità interna dei comuni della riviera: tutti coloro che sono diretti a nord spesso si ritrovano a dover passare sull’ex statale del Turchino (anch’essa parzialmente interrotta da numerosi cantieri) intasando completamente i comuni delle vallate. 

Hanno già dato l’adesione alla manifestazione numerosi Comuni delle Valli Stura, Orba, Leira e Basso Piemonte.