VIDEO & FOTO – Armi e cocaina: Arenzano e Cogoleto, i Carabinieri sgominano banda di pusher

Due arresti domiciliari e due custodie cautelari in carcere per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti aggravato e continuato, tentata estorsione e detenzione abusiva di armi e munizioni: questo è l’esito di un’importante operazione della Compagnia dei Carabinieri di Arenzano, guidata dal Maggiore Lorenzo Toscano, in collaborazione con le Compagnie Carabinieri di Genova Centro, Sampierdarena ed il Nucleo Cinofili di Villanova d’Albenga.

P.L. 35enne di Cogoleto e E.M.M. 41enne cittadino marocchino, pregiudicati, sono finiti in custodia cautelare in carcere, mentre M.M. 29enne di Cogoleto e D.L. 48enne di Arenzano, pregiudicato, sono agli arresti domiciliari.

Il gruppo di italiani riforniva i clienti di Cogoleto ed Arenzano, tra cui anche minorenni, riuscendo ad effettuare decine di cessioni al giorno con consegna anche a domicilio o in luoghi convenuti e all’interno della Stazione Ferroviaria di Cogoleto. Tra i canali di rifornimento degli italiani vi era anche uno straniero operante in particolare in Genova Sampierdarena che a sua volta aveva una fitta rete di clienti riuscendo a smerciare circa 1000 dosi al mese.

Durante l’attività, sono state sequestrate diverse dosi di cocaina, 2 etti di hashish, denaro contante e materiale per il confezionamento ed identificati 50 acquirenti.

Inoltre è emerso che uno degli arrestati, P.L., percepiva illecitamente il reddito di cittadinanza e che reinvestiva le somme per acquistare lo stupefacente da spacciare. Sempre lo stesso, che è anche indagato per tentata estorsione in quanto in due occasioni aveva tentato di estorcere a due “clienti”, sotto la minaccia di azioni violente, somme di denaro vantate in relazione a cessioni di cocaina non pagate, dovrà rispondere di detenzione illegale di armi e munizionamento in quanto durante le perquisizioni è stato trovato in possesso di due pistole a tamburo illegalmente detenute, di cui una rubata nel 2009 in Provincia di Milano, e 350 proiettili dello stesso calibro delle armi.

L’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Chiara Maria Paolucci, è stata avviata nel maggio 2019, dopo che i militari avevano ricevuto segnalazioni circa una fiorente attività di spaccio nel comune di Cogoleto.

I successivi accertamenti, sono durati alcuni mesi e sono stati svolti anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche. Inoltre il GIP con l’ordinanza di custodia cautelare ha disposto la sospensione del beneficio di reddito di cittadinanza percepito da P.L.

Nel video le dichiarazioni del Comandante dei Carabinieri di Arenzano Maggiore Lorenzo Toscano: