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Arenzano fa dietro front sull’app con prenotazioni in spiaggia: cosa cambia dal 1 luglio

Avevamo parlato a fine maggio del sistema molto all’avanguardia di cui voleva dotarsi il Comune di Arenzano per gestire le spiagge libere dal 1 luglio.

L’intenzione era di affidarsi al programma SafetyBeach, che prevedeva la suddivisione delle spiagge libere in zone delimitate da pali e corde, nelle quali avrebbero potuto sostare fino a un massimo di 4 persone dello stesso nucleo familiare. Il tutto con check point, steward che avrebbero misurato la temperatura corporea, form da compilare, app per prenotare il proprio posto e braccialetti in gomma da indossare. Un progetto ambizioso e gratuito per le amministrazioni, in quanto avrebbe dovuto funzionare grazie al contributo di sponsor (che, visti i servizi offerti, avrebbero dovuto sborsare non poco). 

Poi, nelle settimane scorse, il ripensamento, reso ufficiale oggi da un post sulla pagina Facebook del sindaco di Arenzano Luigi Gambino: «Quando a maggio ragionavamo sulla gestione delle spiagge libere avevo chiesto a Regione Liguria una deroga alla Legge Regionale sull’utilizzo delle Aree Demaniali per consentire nell’estate 2020 ai chioschi insistenti sul litorale di posizionare sdraio “fisse” da noleggiare agli avventori e, nel contempo, di limitare e controllare l’accesso libero alla spiaggia. Dopo che questa proposta non è stata accolta abbiamo allora pensato di aderire al progetto Safetybeach, che avrebbe previsto posti prefissati, prenotazioni, braccialetti, un sistema un po’ macchinoso che avrebbe di fatto limitato il diritto, anche per i residenti, di accedere alle spiagge, anche solo per una breve nuotata. Perché se ci sono limiti, questi ci sono per tutti, per i ragazzi e le ragazze “mordi e fuggi” di Genova come per arenzanesi e turisti. Nel frattempo la situazione epidemiologica è cambiata e questo non si può negare. Il 1 maggio in Liguria i ricoverati erano 666, 68 le terapie intensive, circa 2784 i soggetti in isolamento domiciliare, 133 i nuovi positivi. Adesso siamo a 51 ospedalizzati, 3 terapie intensive, circa 221 in isolamento domiciliare, 4 nuovi positivi. Inoltre abbiamo imparato che le persone non restano più a casa e che chiudere un’area significa creare assembramenti altrove (ricordiamo tutti “l’esodo” ai laghetti a spiagge chiuse?)».

Subentra anche un altro fattore: come pensare – con le interminabili code in autostrada che abbiamo visto in questi giorni – di poter arrivare in tempo e rispettando gli orari della propria prenotazione?

Cosa cambia dal 1 luglio

Dunque niente più app o prenotazioni: dal 1 luglio sarà previsto un controllo tramite steward sulle spiagge libere di Arenzano.

Vale la pena ricordare che gli steward, così come anche i volontari della Protezione Civile che stanno sorvegliando le spiagge in questi giorni, non hanno potere sanzionatorio, nè possono fungere da forza pubblica.

Per questo, ricorda Gambino, «ho chiesto collaborazione dei Carabinieri di Arenzano e della Capitaneria di Porto per tempestivi interventi in caso di segnalazioni. Invito chi scorge comportamenti scorretti a segnalarli in primis alle Autorità competenti».

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