Arenzano, polemica in consiglio comunale sul trasporto scolastico rivolto ai bambini disabili

Nel video, il consiglio comunale del 30 luglio

È stato particolarmente agitato l’ultimo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di Arenzano di giovedì 30 luglio.

Al centro della polemica, le modifiche al regolamento del servizio di trasporto scolastico dedicato agli alunni della scuola primaria, in particolare una frase aggiuntiva che dice che «gli alunni diversamente abili frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado, residenti nel Comune di Arenzano, che si avvalgono della legge 104/92, fruiranno della modalità di trasporto individuale per le persone disabili messo a disposizione dal Comune di Arenzano, effettuando una richiesta all’Ufficio Servizi Sociali e presentando documentazione medica e certificazione specifica». Insomma, niente più scuolabus, ma “trasporto individuale messo a disposizione dal Comune” ovvero un’auto in convenzione con la Croce Rossa.

La questione non è semplice, anche perché esistono oggettivi problemi di assicurazione su mezzi che non sarebbero predisposti a far salire ulteriori accompagnatori. Ma ci sono casi in cui è stato chiesto di poter rimanere con gli amici sul pulmino: come comportarsi?

Il dibattito, molto delicato, è stato aperto dalla consigliera Daniela Tedeschi, di ApertaMente Arenzano, che si è detta contraria alla modifica del regolamento per una questione etica e di inclusione: «La legge 104/92 sostiene che solo quando un soggetto disabile non riesce a usufruire del trasporto esistente, il Comune è tenuto a fornire il trasporto individuale. La legge contiene anche un elenco di diverse disabilità, con il comma che si vuole aggiungere al regolamento comunale invece si arriva a riguardare tutti i disabili. È evidente che se un bambino deve fruire di una carrozzella o di un’attrezzatura che non può entrare sul pullmino, non si può fare altrimenti che accompagnarlo individualmente. Invece in altri casi in cui le disabilità non comportano problemi motori o utilizzo di altri strumenti, non c’è alcun problema per i bambini che devono soltanto sedersi mettendosi la cintura, manifestando anche il desiderio di prendere il pulmino insieme ai suoi compagni. Il problema nasce esclusivamente quando qualcuno non può spostarsi con le sue gambe». Del parere della consigliera Tedeschi, anche Alice Damonte e Gianluca Traverso, ApertaMente Arenzano, e Salvatore Muscatello, Liguria Popolare, che così commenta: «Possiamo prendere esempio da altri Comuni che hanno creato una convenzione con i taxi nei casi particolari, a cui viene offerto questo servizio quando non c’è alternativa. Capisco la legge e la disciplina, ma sarebbe opportuno trovare una soluzione e fare in modo che un pullmino possa accogliere anche persone disabili». Perplessità anche da Sabrina Traverso, M5s, pur comprendendo le oggettive difficoltà legate all’assicurazione e ai mezzi.

A offrire un altro punto di vista, l’assessore Davide Oliveri: «I bambini possono essere inconsapevolmente buoni ma anche cattivissimi. Se vedono un loro compagno che sale accompagnato, seguito per tutto il tempo da un adulto in prima fila, come si comporteranno nei suoi confronti? Siamo sicuri che non individuerebbero un’ulteriore diversità? Non è così banale: se invece il bambino viene preso in custodia da persone che in totale sicurezza lo accompagnano per qualche minuto, l’integrazione vera parte poi nelle aule della scuola, e lì i bambini imparano a stare insieme». Fa eco l’assessore Francesco Silvestrini: «C’è un problema assicurativo e di come sono fatti i mezzi, e non credo sia così facile ora riuscire ad attrezzarli. La vostra richiesta è giusta e comprensibile, mi sentirei di proporre in questo momento di adeguarci alle normative, ma sforzandoci tutti di trovare il prima possibile una soluzione alternativa: se domani Genova Rent dice che può sostituire i mezzi facciamolo».

Anche il sindaco Luigi Gambino prende le difese della modifica al regolamento: «L’integrazione comunque avviene diversamente, non sul pulmino ma in classe, nello sport, nei momenti di gioco pomeridiani ai giardini di Agata o al campetto di Francesco. Sul pulmino inoltre la responsabilità ricade sull’autista e sugli accompagnatori che fanno parte di una cooperativa, non della Croce Rossa, e che devono già gestire più bambini. Ma posso aggiungere che questa sera impegniamo sindaco e giunta a verificare attraverso i responsabili di Genova Rent la possibilità di far accompagnare i bambini disabili da una persona sul pulmino, verificando il discorso economico, assicurativo, e tutto il necessario. Teniamo anche conto che esiste una convenzione con la Croce Rossa di Arenzano che quindi avrebbe anche meno introiti per dare questo servizio».

«Questa modifica segna una forte battuta di arresto nel cammino della salvaguardia del diritto all’integrazione ed all’inclusione dei soggetti diversamente abili, utilizzando una norma, la 104, nata proprio per garantire a tutti l’integrazione sociale. Sono profondamente triste e preoccupata» conclude Tedeschi.

Alla fine la modifica è passata – con l’impegno del sindaco a valutare soluzioni con Genova Rent – con 4 contrari (gruppo ApertaMente Arenzano e Salvatore Muscatello) e 9 favorevoli.