Arenzano, polemiche sull’avanzo di bilancio, il centrodestra: «700mila euro, mai così alto». Gambino: «Cifra sbagliata, sono 587mila»

Come ogni anno, esplode ad Arenzano la polemica sull’avanzo di bilancio, uno dei cavalli di battaglia dell’ex consigliere comunale della Lega Paolo Cenedesi.

“Come prima, più di prima”, per citare Domenico Modugno, perché lo stesso Cenedesi annuncia che quest’anno la cifra ammonta a «700mila euro di avanzo di bilancio sulle spese correnti, record dei record. Non succede in nessun Comune». «Ma non siete stufi di sentire sindaco ed assessori che piangono miseria?» dice il consigliere comunale Moreno Bruzzone, anche lui quota Lega, richiamando la polemica di inizio anno legata a FlorArte. «Ricordo anche che per avanzi minori in passato “saltò” qualche poltrona» aggiunge, con riferimento ai fatti che, nel 2014, contribuirono al “divorzio” tra l’allora sindaco Maria Luisa Biorci e l’assessore al Bilancio Salvatore Muscatello. «Non possono neanche dire – rincara Cenedesi – che l’avanzo lo utilizziamo per fare delle opere, perché tutte le opere principali tra cui scuola media e palazzetto sono già finanziate». Il centrodestra insiste sul fatto che con questi soldi, che il Comune “immagazzina”, si potrebbero tagliare imposte locali.

Ad avere la delega al Bilancio – da quando l’assessore Francesco Silvestrini ha rimesso quella delega in disaccordo con gli uffici comunali – è il sindaco Luigi Gambino che replica: «Non si tratta di 700mila euro ma di 587mila, di cui 140mila per assunzioni che sono slittate al 2020 e a cui stiamo provvedendo, sul sito del Comune ci sono i bandi. Quindi, al netto di quest’ultimo punto, rimangono 447mila euro, più o meno come gli altri anni. Che un Comune abbia avanzi di bilancio è cosa buona e lo hanno detto anche tutti i revisori dei conti da Annitto a Badino, insieme a tutti i segretari comunali che abbiamo avuto, non sono soldi persi, si potranno riutilizzare per Arenzano. In ogni caso risponderò nel dettaglio in consiglio comunale, nelle sedi più opportune. E al di là della quota per l’asilo nido inizialmente, mi si trovi quale altro tributo in 3 anni abbiamo alzato».