Aziende virtuose: a Pratozanino la Giesse Technology si mette a produrre mascherine

La Giesse Technology (foto tratta dal sito web dell'azienda)

Normalmente produce impianti dentali, elettrocateteri per pace makers e micromeccanica, la Giesse Technology di Pratozanino, sulle alture di Cogoleto.

Ma, in seguito all’emergenza coronavirus e visto il bisogno disperato di dispositivi di protezione individuale (DPI) l’azienda si è in parte “riconvertita” e adesso produce anche mascherine protettive. Una storia di un’azienda virtuosa che ha pensato di concentrare le energie nel fare qualcosa di utile nel momento del bisogno.

Da una decina di giorni circa la Giesse si è messa a fabbricare mascherine che non sono adatte a uso medico (non sono idonee per uso diretto a utilizzo sanitario), ma possono essere utilizzate comunque per ambienti affollati, supermercati, comunità, arrivando a produrre circa 2mila pezzi al giorno, alcuni dei quali sono già stati donati a genitori di bimbi ricoverati.

«Un grazie di cuore a tutti i nostri collaboratori» è il commento dell’imprenditore Raffaele Stoppano sul sito di Giesse Technology, per ringraziare tutti coloro che si sono dedicati a riconvertire in poco tempo l’attività.

La Giesse, fondata nel 1968 e situata nella frazione di Cogoleto, in uno dei padiglioni dismessi dell’ex ospedale psichiatrico, ha acquisito un’importante posizione nella trafilatura di fili di precisione e componenti per resistenze elettriche. Poi, a partire dal 1978, si è progressivamente orientata ad attività nel settore biomedicale, e adesso le spirali per elettrocateteri per pace makers raggiungono un volume di 100mila unità all’anno.