FOTO – Cogoleto, 10 anni dall’alluvione e quei lavori ancora da terminare

di Valentina Bocchino

Nell’ottobre di 10 anni fa, nel 2010, Cogoleto – come buona parte del ponente genovese – veniva sconvolta da una terribile alluvione.

A causa delle forti piogge erano esondati il Lerone, l’Arrestra, molte furono le case allagate e le auto travolte. Ed erano state salvate parecchie persone che erano state trascinate via dalla furia dell’acqua.

Ricordi terribili, così come terribile è l’odore del fango rimasto nelle narici di chi, dopo quelle giornate, si è ritrovato a scavare e spalare.

Il ricordo non è solo vivo nella memoria di chi l’ha vissuto, però: ci sono ancora alcuni importanti lavori da terminare, e la cui fine è attesa ormai da 10 anni, tra le proteste dei cittadini che vivono e che lavorano soprattutto in zona Arrestra. Qui la furia del fiume aveva letteralmente portato via pezzi di strada e di argine sia alla foce sia più nell’interno, pericolosamente vicino alle case e al campo sportivo.

Alcune opere – dopo numerosi rimpalli soprattutto tra comuni (era stato coinvolto anche Varazze) e regione – sono state lentamente effettuate negli anni, come i lavori sugli argini e la riapertura della strada che porta al campo sportivo. Manca però ad oggi ancora una sistemazione dell’area, e molte zone sono ancora transennate.

«Ci siamo insediati da pochissimo e stiamo prendendo in mano la situazione – dice il sindaco Paolo Bruzzone a Cronache Ponentine – ma ci siamo già messi in contatto con i relativi uffici per fare il punto su questi lavori. Siamo verificando cosa sta andando avanti, quali finanziamenti ci sono, e quali sono le tempistiche. In ogni caso è nostra intenzione, come ribadito anche in consiglio comunale, attivarci per trovare bandi che possano portare al nostro Comune più risorse per la difesa del suolo».