Cogoleto, Caruso: «Che ne sarà delle spiagge? E delle agevolazioni per commercianti?»

«Noi qui ci sentiamo abbandonati»: è netta la posizione di Alessandro Caruso, ex consigliere comunale della Lega di Cogoleto. Il Comune è ancora commissariato, una situazione che potrà trovare fine solo con le nuove elezioni che, a causa dell’emergenza coronavirus, sono state rimandate, con le urne che si apriranno probabilmente dopo l’estate. E la mancanza di un sindaco (nonostante la presenza del commissario straordinario) si fa sentire soprattutto durante una crisi come questa.

A marzo il commissario straordinario Raffaella Corsaro spiegava che il Comune stava studiando agevolazioni per commercianti e famiglie. «Ma poi cosa ne è stato? Non  ci è arrivato ancora nessun segnale – dice Caruso, titolare di un’attività sul territorio – mentre sappiamo che ad esempio ad Arenzano il sindaco ha messo a disposizione gratuitamente suolo pubblico in più ai locali che devono ripartire».

E ancora, cosa ne sarà delle spiagge? «Se va tutto bene e il 3 giugno si potrà riaprire anche alle altre regioni, inaugurando definitivamente la stagione estiva, come intende regolarsi il Comune per gestire le spiagge libere? In più, non so cosa riusciremo a fare in materia di turismo dopo questo “tsunami” del Covid-19: forse si potrebbe chiudere un occhio, o quantomeno essere un po’ più “permissivi” del solito, sul pagamento dei parcheggi, per invogliare le persone a venire fin qui».

A Cogoleto, con l’inaugurazione di questa nuova fase, da lunedì 18 maggio è consentito l’accesso del pubblico a parchi, ville, giardini (con l’esclusione delle aree attrezzate per bambini) e cimiteri comunali, nonché l’accesso al lungomare. È consentito l’accesso del pubblico a spiagge, scogliere e arenili per svolgere attività sportive (pesca, nuoto, windsurf, canoa e similari) e passeggiate motorie, ma è vietato lo stazionamento nelle suddette spiagge, scogliere ed arenili.

Come a Genova, anche a Cogoleto l’utilizzo delle mascherine è obbligatorio in tutte le aree al di fuori della proprietà privata tranne per chi pratica attività sportiva. Continuano ad essere vietati assembramenti, e occorre rispettare il distanziamento sociale.