Cogoleto, i balneari devolvono i soldi della “Notte di Fuoco” all’emergenza coronavirus

È un momento di grandi incertezze e la stagione estiva pare al momento fortemente compromessa dall’emergenza coronavirus. In questo frangente, l’associazione Bagni Marini Cogoleto, nonostante le prospettive economiche tutt’altro che rosee, ha deciso di compiere un gesto di grande generosità scegliendo di annullare per quest’anno la tradizionale “Notte di Fuoco” di luglio, devolvendo i soldi a chi si sta occupando in queste ore dell’emergenza sanitaria.

«La festa dei fuochi d’artificio non ci sarà, d’altronde non sappiamo nemmeno se ci sarà una stagione estiva – spiega sconsolato Alain Bonomo, presidente dei Bagni Marini Cogoleto – e dunque abbiamo deciso tutti insieme di utilizzare quei soldi per fare il possibile per aiutare le realtà del territorio impegnate a fronteggiare l’emergenza».

Parte della somma andrà all’ospedale La Colletta di Arenzano (che sta ospitando alcuni pazienti positivi), parte al San Paolo di Savona, parte al San Martino di Genova, e ancora per acquistare attrezzatura per la Croce Rossa di Cogoleto e per aiutare la Croce d’Oro di Sciarborasca.

Tempi difficili, in cui i proprietari degli stabilimenti balneari cogoletesi non si tirano indietro: «È un momento veramente difficile, e noi abbiamo scelto di fare la nostra parte. Non ci saranno i fuochi purtroppo, ma almeno sappiamo che quei soldi saranno impiegati per la salute di tutti» commenta Bonomo.