Coronavirus, il ministro conferma le limitazioni fino al 13 aprile e ad Arenzano Gambino pensa a un’ordinanza sindacale

Il Ministro della salute Speranza parlando al Senato ha confermato che l’Italia dovrà rimanere ferma fino al 13 aprile, quindi dopo Pasqua, e sarebbe «insensato e pericoloso allentare le misure sugli spostamenti» prese dal Governo per combattere il coronavirus.

All’indomani della circolare del Ministro dell’Interno in cui sembrava ci fossero delle aperture verso un allentamento delle restrizioni, Speranza ha voluto sottolineare che sarebbe un errore imperdonabile scambiare i risultati incoraggianti degli ultimi giorni con la sconfitta del virus. Insomma, non si deve abbassare la guardia.

La polemica dopo la circolare del Ministro dell’Interno si era scatenata intorno alla possibilità delle passeggiate dei bambini in compagnia di un genitore nei dintorni di casa. Sindaci e governatori hanno preso immediatamente posizione per difendere le misure di contenimento.

Anche ad Arenzano il sindaco Luigi Gambino si è espresso negativamente sulla circolare in questione in un post su Facebook: «Lungi da me voler criticare il lavoro d’altri ma è evidente che tra moduli di autocertificazione in sequenza e circolari esplicative non si facilita il lavoro di chi deve gestire il territorio come Sindaci, Forze dell’Ordine e Protezione Civile. Se l’obbiettivo era chiarire il decreto diciamo che non è venuto proprio benissimo. Invito quindi i cittadini a continuare a comportarsi come fatto fino ad oggi per non vanificare tutti gli enormi sacrifici individuali e collettivi messi in pratica! Visto che ho letto e sentito tutto e il contrario di tutto chiarisco io: non sono autorizzate passeggiate, non è autorizzato lo jogging, si può camminare in prossimità della propria abitazione. Questo era già chiaro a tutti. (E’ evidente che se scendete in strada con il figlio piccolo lo tenete per mano) Se necessario domani seguirà Ordinanza Sindacale.»