Arenzano, dalla merenda in videochiamata all’aiuto compiti in chat: gli educatori si reinventano per seguire i ragazzi

Riprogettare i servizi educativi per minori non è un’impresa facile, soprattutto in tempo di emergenza sanitaria. Eppure c’è un lavoro, forse un po’ nascosto, che però non è mai venuto meno: quello degli educatori del Comune, che non hanno mai smesso di escogitare nuovi metodi per seguire i bambini in difficoltà anche nonostante il Covid-19, ovviamente a distanza.

A lavorare con i piccoli arenzanesi in particolare c’è l’Equipe Minori Arenzano di Coopsse, che lavora per il Comune, e ha continuato a farlo anche in questi mesi “reinventandosi” in vari modi.

«Nei mesi di marzo, aprile e maggio i servizi educativi hanno subito notevoli variazioni, ma abbiamo cercato comunque di fornire un supporto didattico educativo ai tanti iscritti ai nostri servizi – dice Gianluca Ferrari, Equipe Minori Arenzano -. Per fortuna abbiamo potuto contare su diverse piattaforme digitali, l’unica alternativa praticabile. Abbiamo adattato il nostro lavoro riuscendo anche a ripristinare l’educativa individuale e il sostegno scolastico, pur con la scuola e i nostri centri di aggregazione chiusi».

Il primo step è stato vedersi e coordinarsi tra educatori: «Abbiamo fatto tutto tramite Skype – continua Gianluca – e così ci siamo dovuti reinventare. Così il lavoro educativo a distanza con i minori è stato strutturato prevalentemente con videochiamate, con sessioni di non più di un’ora e mezza o due per bambino. Abbiamo elaborato parecchio materiale di lavoro con schede, video, e poi siamo rimasti costantemente in contatto con i docenti di riferimento dell’Istituto Comprensivo di Arenzano per confrontarci sulle strategie da adottare. Questo processo è stato facilitato grazie all’accesso della piattaforma di G Suite for Education per la didattica a distanza: è un processo utile ed efficace per la condivisione del materiale, per scaricare e caricare i compiti, e dunque per permetterci di aiutare i bambini».

L’azione avviene in chat, su due livelli: «Abbiamo una chat per gli educatori, dove ci confrontiamo, e poi, con l’assenso dei genitori, abbiamo creato una chat per i minori dove condividere momenti ludici, di riflessione e leggerezza. Abbiamo lavorato su attività di intrattenimento da condividere insieme o da realizzare individualmente, dalla merenda in chat allo yoga in videochiamata, passando per Skribbl.io, Kaleidos, Dixit, tour virtuali di geografia per visitare città d’arte. Poi a seconda dell’età abbiamo proposto video da guardare ed esaminare insieme, karaoke digitale, discussioni sui videogiochi, programmi e strumenti digitali, e tanto altro. Insomma ci siamo sbizzarriti e soprattutto reinventati».

L’Equipe Minori Arenzano gestisce realtà come il sussidio scolastico a scuola, i centri di aggregazione e lo spazio ragazzi, il centro Il Melograno, Radio Ragazzi, la vigilanza nel momento in cui i bambini attendono i pullmini scolastici, il Centro Estivo e il Consiglio Comunale dei Ragazzi: per quanto riguarda quest’ultimo punto, il giovanissimo sindaco e i suoi assessori sono riusciti a fare una bella seduta su Skype a fine maggio, in cui hanno parlato di partecipare a un progetto di raccolta fondi organizzato dall’Istituto Comprensivo Arenzano che prevede la pubblicazione di un e-book i cui ricavati andranno alla Croce Rossa e alla Protezione Civile.