FOTO – Arenzano: prove generali di ritorno alla vita

C’è chi si è attrezzato per mettere all’ingresso gel igienizzante per mani e guanti, chi ha passato gli ultimi giorni a sanificare tutti i vestiti in modo da poterli esporre, continuando il lavoro dopo il passaggio di ogni cliente, chi ha studiato un sistema di adesivi colorati per terra per far rispettare le file e creare corridoi per far passare, ordinatamente, coloro che devono pagare, e chi espone sulla vetrina il cartello con su scritto quante persone alla volta possono entrare. C’è anche chi – approfittando del “bonus” concesso dal Comune – prepara tavolini aggiuntivi nel vicolo, e chissà che non si scopra che popolare un po’ di più il caruggio non possa essere un escamotage per rendere più viva (anche dopo il Covid) una parte del paese considerata da sempre, almeno dopo una certa ora, “meno vivace”.

Il centro di Arenzano inizia lentamente a ripopolarsi, e a metà pomeriggio si contano già diverse persone con in mano sacchetti di negozi di abbigliamento o con le capigliature fresche di messa in piega dal parrucchiere. L’auspicio è che possano essere i clienti ad aiutare gli esercenti in questo momento. Ma l’immagine che forse scalda più il cuore è vedere la gente che prende l’aperitivo al bar “come ai vecchi tempi”, solo che questa volta i tavolini sono ordinatamente distanziati, e ci sono percorsi guidati per pagare, per ritirare da bere, per non incrociarsi e non scontrarsi.

Alcuni locali invece aspettano ancora qualche giorno per potersi organizzare al meglio e riaprire una volta adottate tutte le tecniche per garantire il distanziamento sociale e l’igienizzazione. 

E le spiagge rimangono chiuse, così come anche i giochi per bambini, ma oggi c’è voglia di essere ottimisti e pensare alla ripartenza, con questa grande “prova generale di normalità”. Se poi si continuerà su questa strada e si potrà tornare davvero gradualmente alla normalità, ce lo diranno i dati della sanità e, soprattutto, lo decideremo noi con i nostri comportamenti che ora più che mai devono essere improntati al buonsenso: distanziamento, mascherine, igiene personale. Abbiamo riassaggiato oggi un pezzetto di normalità: non rendiamo vani gli sforzi degli scorsi mesi.