I vigili di Arenzano ricevono onorificenze per 2 fatti di cronaca

I vigili di Arenzano hanno ricevuto nelle settimane scorse due onorificenze relative ad altrettanti servizi di rilievo svolti nel comune rivierasco nel corso del 2019. A ricordarlo, il comandante Massimo Zunino nel suo discorso pronunciato durante la messa di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale.

Il lavoro del comando arenzanese è stato notato dal SULPL che, durante il Convegno Nazionale della Polizia Locale, ha ricordato due casi in particolare, entrambi dell’estate scorsa:

  • Grazie ai vigili è stata smascherata una donna che girava per i negozi del centro di Arenzano cercando di farsi cambiare false banconote da 100 euro. I commercianti hanno avvisato i vigili, che hanno ritrovato la donna che – ironia della sorte – aveva parcheggiato l’auto ostruendo un passo carrabile. I soldi falsi erano nascosti proprio all’interno della vettura, soprattutto in un comparto ricavato tagliando l’aletta parasole.
  • Sempre grazie ai vigili e all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, è stato identificato un uomo che aveva compiuto 6-7 furti tra Arenzano, Cogoleto e Varazze, tra cui anche alcuni scippi. Era pregiudicato, ed è stato arrestato dai carabinieri.

Come sempre il comandante Zunino ha ricordato – specie in questi casi – la preziosa collaborazione con la Compagnia Carabinieri di Arenzano, ma anche con la Capitaneria di Porto, e con tutti i volontari che sono sempre pronti a mettersi a disposizione per il paese.

La parola d’ordine scelta dai vigili di Arenzano per la festa di San Sebastiano di quest’anno era “imparzialità“: «È un principio che ritengo debba essere parte integrante ed indelebile dell’operato di tutte le forze dell’ordine – ha detto il comandante Zunino – è un requisito fondamentale per la democrazia e, badate bene, non è poi così banale da assimilare e attuare. L’imparzialità non solo garantisce di veder rispettati e tutelati i propri diritti in ogni situazione, ma presuppone anche la disponibilità ad accettare rimproveri e punizioni quando si sbaglia. Presupposti non sempre umanamente presenti, di conseguenza quindi chi opera in modo imparziale spesso viene frainteso, e difficilmente viene osannato. Lavorare in modo imparziale alle volte è un lavoro ingrato che permette di raccogliere frutti solo nel lungo periodo, quando esiste il tempo per verificare che si è operato imparzialmente verso chiunque, povero, ricco, potente, amico o non».