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Il Golf di Arenzano riparte con una nuova società sportiva: «Riapriamo dopo un’importante manutenzione»

Abbiamo assistito negli ultimi mesi alla chiusura del golf della Pineta di Arenzano e, sabato scorso, alla sua riapertura sotto la guida di una nuova società sportiva. Pur in tempo di Covid-19, insomma, è possibile giocare. Vediamo come, cos’è successo in queste settimane, e quali sono gli obiettivi della nuova società.

Il golf di Arenzano: un po’ di storia

«Il campo da golf di Arenzano – spiegano i membri della nuova società – è stato disegnato oltre 60 anni da Don Harradine fa nell’ambito della costruzione del complesso turistico e residenziale della Pineta di Arenzano, alla quale hanno partecipato i principali architetti italiani del Novecento. Pur raggiungendo un elevato livello sportivo (è definito un campo “tecnico”), la progettazione ha conseguito una grande integrazione nel territorio, al punto da non risultare visibile se non nelle immediate vicinanze, e a presenta aspetti di grande spettacolarità, con scorci suggestivi sul mare e sull’appennino ligure. Particolarmente notevole la buca 3, che offre una splendida vista sul mare oltre Capo Noli. Il campo è stato frequentato da personaggi illustri nel campo dello sport, della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria, ed ha ospitato competizioni di rilevanza nazionale. Negli anni ha formato ottimi giocatori alcuni dei quali sono diventati professionisti o atleti di interesse nazionale, ma soprattutto offre una sana attività sportiva a persone di ogni età e un’occasione di lavoro diretta e indiretta a molte persone. Il golf di Arenzano è anche una pregevole oasi naturalistica, con uccelli stanziali e di passo. È frequente imbattersi in fagiani, aironi e anatre di varie specie, e di scorgere caprioli, volpi, faine, tassi e ricci. La flora è rappresentata da piante e arbusti della macchia mediterranea, pini ad ombrello, lecci, querce, cipressi, corbezzoli, mirto, carrubi e orchidee selvatiche. Questa ricchezza è messa a disposizione degli alunni di scuole agrarie come oggetto di studio ed esercitazione.

Cosa è cambiato nelle ultime settimane?

«Da ottobre il campo è gestito dalla Società Sportiva Dilettantistica Golf della Pineta di Arenzano controllata dalla SPA proprietaria, che ha voluto impegnarsi direttamente per conseguire i migliori risultati. Per dotare la nuova società sportiva delle necessarie risorse gli azionisti, fiduciosi del futuro, stanno per sottoscrivere un importante aumento di capitale. Nell’ultimo mese sono stati fatti interventi straordinari di manutenzione e abbellimento, specialmente sui green (le aree di prato sulle quali sono poste le buche), che invecchiano come tutte le cose e necessitano di periodiche operazioni di risanamento».

È possibile giocare a golf anche in tempo di coronavirus? Quali sono i progetti per il futuro?

«Trattandosi di attività all’aperto, la pratica del golf è ammessa anche in tempo di covid, pur con alcune cautele per i momenti di possibile vicinanza tra le persone. Ma le restrizioni non dureranno in eterno, e la nuova società sta studiando programmi mirati alla diffusione del gioco del golf, quali l’organizzazione di gare ed eventi rivolti anche ai giocatori delle regioni limitrofe, i cui campi sono chiusi nei mesi invernali mentre Arenzano gode di condizioni climatiche favorevoli per tutto l’arco dell’anno. Verranno avviate iniziative di promozione turistica rivolte all’estero, in collaborazione con alberghi, ristoranti e altre realtà locali, con valorizzazione delle specialità del territorio. Esistono programmi di avvicinamento al golf anche per gli alunni delle scuole nell’ambito del Progetto Scuola rivolto anche ai bambini con disabilità. L’elegante club house ospita un circolo golfistico con bar, ristorante, sala carte e piscina. La nuova società intende valorizzare il circolo, aprendolo a un numero sempre crescente di frequentatori, in particolare agli abitanti del Comune e della Pineta di Arenzano, della quale ambisce a costituire un punto di riferimento».

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