La Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti della Persona Handicappata “boccia” la modifica al regolamento del trasporto scolastico di Arenzano

In merito alla delicata vicenda della modifica del regolamento del servizio di trasporto scolastico rivolto ai bambini disabili ad Arenzano, e che aveva scatenato un dibattito in consiglio comunale e proseguito anche fuori dall’aula, è arrivata l’osservazione della Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti della Persona Handicappata, richiesta dalla consigliera comunale di ApertaMente Arenzano Daniela Tedeschi.

Per la consulta, è riduttivo usare solo come criterio il riconoscimento dello stato di handicap legge 104/92 (includendo dunque molte tipologie diverse di disabilità). Tanto che l’ente cita anche la legge 67/2006 la quale parla di interventi nei giudizi per danno subìto dalle persone con disabilità, ricorrendo in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti lesivi degli interessi delle persone stesse.

Sempre per la consulta, l’inclusione delle persone disabili dovrebbe iniziare proprio dai servizi di trasporto, e per questo motivo invita l’amministrazione ad adattare (o richiedere alla concessionaria del servizio) o utilizzare veicoli dodati con rampe, montacarrozzine e sistemi di ancoraggio delle carrozzine. 

Insomma, secondo le osservazioni di questo ente il criterio di valutazione non dovrebbe essere solo il riconoscimento dello stato di portatore di handicap (legge 104/92) ma specifiche soggettive come l’utilizzo di una carrozzina elettrica troppo pesante, o una certificazione rilasciata da uno specialista che certifichi che l’alunno sia affetto da problematiche che possono richiedere la presenza costante di un accompagnatore, o alunni comunque affetti da gravi disabilità psichico-relazionali per cui stare insieme ad altri potrebbe scatenare azioni lesive o autolesive.

Potrebbe nei prossimi giorni arrivare anche il parere del Garante dell’Infanzia.