La Parola al Commercialista – Il 30 novembre scade il pagamento del II acconto delle tasse!

Tutti i contribuenti devono versare il secondo acconto delle imposte dell’anno 2017 entro il 30 novembre. 

La base di calcolo, su cui determinare l’acconto, può essere con metodo storico oppure con metodo previsionale.

Il metodo storico riguarda l’imposta del periodo precedente risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente. Il metodo previsionale riguarda invece l’imposta realmente dovuta per il periodo d’imposta in cui si versa l’acconto.

Si ricorda che l’acconto non è dovuto se:

  • non sono stati conseguiti redditi nell’anno precedente oppure non sono stati conseguiti
    redditi nell’anno in corso;
  • i lavoratori dipendenti non possiedono altri redditi;
  • il decesso del contribuente è avvenuto durante il periodo in corso alla data stabilita per il versamento di acconto;
  • l’imposta indicata nella dichiarazione relativa al periodo precedente non supera l’importo di Euro 51,65.

L’importo non superiore a euro 257,52 si versa in unica soluzione entro il 30 novembre 2017, mentre l’importo uguale o superiore a euro 257,52 si versa in due rate: 40% entro il 30 giugno 2017 e il 60% entro il 30 novembre 2017. Questo sistema fiscale nel corso degli anni dalla riforma fiscale del 73 a oggi ha indotto i contribuenti a commettere diversi errori e pertanto a pagare delle sanzioni per errato calcolo degli acconti. Pertanto per non commettere errori il metodo più sicuro resta sempre quello storico.

L’auspicio è che si arrivi quanto prima a una riforma fiscale semplificata con una sola scadenza a saldo, così come accade in tutti i paesi avanzati e prevedere anche delle aliquote IRPEF progressive molto più basse.

Ma questo per il momento resta solo un sogno visto il costo esagerato della macchina pubblica e l’enorme debito pubblico che ormai è arrivato a 2.284 miliardi di Euro con un esborso da parte dell’Italia di interessi passivi negli ultimi dieci anni di 760 miliardi di Euro.

***

Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano.