La parola al commercialista – Decreto Liquidità, le proroghe delle tasse e dei contributi

LE PROROGHE DELLE TASSE E CONTRIBUTI ALLA LUCE DEL DPCM DELL’ 8 APRILE 2020

Lunedì 18 Maggio le imprese avranno di fronte la più importante scadenza fiscale nel periodo di emergenza del COVID-19 con una serie di pagamenti, tra i quali:

  • Liquidazione IVA I Trimestre;
  • Contributi INPS per lavoratori dipendenti e collaboratori: Gestione INPS Commercianti Euro 962,64 e per i regimi forfettari Euro 627,62; Gestione INPS Artigiani Euro 959,04 e per i regimi forfettari Euro 624,02;
  • Ritenute di Acconto per lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi;
  • Seconda rata INAIL;

Su questi versamenti i contribuenti potranno anche compensare gli affitti già pagati del mese di marzo per una percentuale pari al 60%, già con questa scadenza.

Vediamo come possiamo procedere ai versamenti beneficiando della proroga del Decreto Liquidità.

  • PROROGA DELLE SCADENZE DEL MESE DI MARZO

LIMITATAMENTE LE IMPRESE RIENTRANTI NEI SETTORI che hanno avuto la sospensione delle attività  possono beneficiare della proroga delle scadenze dei versamenti del mese di MARZO ENTRO IL 31/05/2020.

  • PROROGA DELLE SCADENZE DEI MESI DI APRILE, MAGGIO E GIUGNO

TUTTE LE IMPRESE E PROFESSIONISTI possono beneficiare della proroga dei versamenti dei mesi di APRILE,  MAGGIO e GIUGNO ENTRO IL 30/06/2020, solo se si è verificata una diminuzione del fatturato o dei compensi di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019 (per i soggetti con fatturato sotto i 50 mila Euro e una diminuzione del fatturato o dei compensi di almeno il 50% per i soggetti con un fatturato sopra a tale soglia).

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n.9/E del 13/04/2020 ha chiarito che il calcolo del fatturato dovrà essere effettuato separatamente per ciascun mese:

  • per le scadenze di aprile bisognerà verificare la differenza tra marzo 2019 e 2020;
  • per le scadenze di maggio, invece, il calcolo andrà effettuato sul mese di aprile, verificando la percentuale di perdita tra 2019 e 2020.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le predette sospensioni dei versamenti fiscali spettano anche, per espressa previsione normativa:

  • a tutti i soggetti che hanno intrapreso l’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione dopo il 31 marzo 2019;
  • agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore ed agli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime d’impresa, limitatamente alla ritenute di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
  • COME PROCEDERE AI VERSAMENTI

I contribuenti dovranno versare quanto dovuto al Fisco scegliendo tra due opzioni:

  • unica soluzione entro il 30 giugno;
  • 5 rate mensili di pari importo a partire da giugno 2020.

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Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano

 

 

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Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano.