La parola al Commercialista – La rottamazione ter

Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso  l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Via Sauli Pallavicino 4, Arenzano.

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La nuova rottamazione si può affrontare serenamente in un periodo molto più lungo rispetto alle due precedenti rottamazioni. Non è previsto comunque nessuno sconto anche se durante le prime fasi della bozza le proposte erano piuttosto stimolanti con sconti fino al 90%. Quindi nessuno sconto sul tributo ma solo 10 rate semestrali e possibilità di compensare i crediti non prescritti ed esigibili verso la P.A.

Il decreto collegato alla prossima manovra consente di definire i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 con il pagamento del capitale e degli interessi iscritti a ruolo (nonché dell’aggio, dei diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate) senza versare le sanzioni incluse negli stessi carichi, gli interessi di mora e le cosiddette “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale.

Alla nuova rottamazione, stando alla bozza del decreto, si potrà aderire presentando entro il 30 aprile 2019, una dichiarazione all’agente della riscossione. Il dovuto potrà essere corrisposto in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, ovvero in un numero massimo di dieci rate consecutive e di pari importo che scadranno il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019.

Come anticipato, sarà possibile utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della P.A.

Altre due novità rispetto alle passate edizioni consistono nella previsione di un tasso d’interesse ridotto in caso di pagamento dilazionato (pari allo 0,3%, anziché a quello del 4,5% delle precedenti rottamazioni) e nell’estinzione delle procedure esecutive avviate prima dell’adesione alla definizione con il versamento della prima o unica rata delle somme dovute.

Stralcio debiti fino a 1.000 euro

E’ stata anche inserita nel decreto la cancellazione automatica di tutti i debiti con il Fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro, compresi anche i bolli auto.

 

 

 

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Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano.