La Parola al Commercialista – Legge di bilancio 2020, ecco le novità fiscali

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2020 –  (LEGGE 160/2019), in vigore dal 1° gennaio 2020.

Novità Fiscali

  • sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell’IVA;
  • agevolazioni per giovani agricoltori e imprese agricole: ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a quarant’anni, con riferimento alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 è riconosciuto l’esonero dal versamento CONTRIBUTIVO del 100%;
  • proroga delle detrazioni per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici;
  • “Bonus facciate”: per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di specifiche tipologie di edifici esistenti spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90%;
  • abolizione della TASI, ma a gettito invariato, con aumento delle aliquote di base IMU;
  • deducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali: per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, l’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 50%;
  • aumento del bonus bebè e per l’iscrizione all’asilo nido;
  • introduzione della sugar tax (l’imposta sul consumo delle bevande analcoliche) e della plastic tax (imposta sulla plastica);
  • riaperta la rivalutazione dei beni di impresa e l’estromissione;
  • proroga a tutto il 2020 dell’APE sociale e dell’Opzione donna;
  • cambia la detrazione IRPEF per le spese veterinarie: dal 1° gennaio 2020, sono detraibili nella misura del 19% fino all’importo di 500 euro (limitatamente la parte eccedente 129,11 euro);
  • confermata al 10% la cedolare secca da applicare ai canoni derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa.

Regime forfettario

modifiche all’ingresso al regime forfetario: i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il regime forfettario se nell’anno precedente  hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000, hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad euro 20.000 lordi per lavoro accessorio per lavoratori dipendenti e per collaboratori. Viene reintrodotto anche il limite dei 30.000 euro di reddito massimo percepibile da lavoro dipendente o da pensione, pena l’esclusione dall’accesso o dalla permanenza nel regime forfettario. I forfettari non hanno l’obbligo di fatturazione elettronica ma viene introdotto un regime premiale per le partite IVA che fatturano solo elettronicamente: viene ridotto di un anno il termine di accertamento.

Flat tax 20% abolita

La “seconda” flat tax per le Partite IVA sarà abolita – Il superforfait per le partite IVA dai 65.001 ai 100.000 euro di ricavi o compensi sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2020, e invece è stato abolito ancora prima di nascere.

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Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano.

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Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano.