La Parola al Commercialista – Rottamazione cartelle Equitalia

Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso  l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Via Sauli Pallavicino 4, Arenzano.

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Rottamazione cartelle Equitalia: tramite internet, giungono gli auguri di buone feste anche da Equitalia.

Equitalia ha sospeso la notifica degli atti evitando così a migliaia di italiani di non avere brutte sorprese sotto l’albero.

Tramite internet, ha precisato anche che non si tratta di un blocco totale in quanto alcuni atti “inderogabili” saranno comunque notificati anche durante le feste di natale, anche se in buona parte attraverso la posta elettronica certificata.

Si fa intanto avanti la procedura di rottamazione che però riserva molte sorprese intanto vediamo qui di seguito la procedura e tutte le novità apportate in sede di approvazione del decreto legge 193/2016.

E’ stata introdotta la possibilità di rottamare tutti i ruoli impagati anche se non ancora notificati sino a tutto il 2016, ottenendo lo sgravio integrale di sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive dovute.

Dall’agevolazione sono esclusi i carichi affidati agli Agenti della riscossione che contengano:

  1. le risorse proprie tradizionali e l’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
  2. le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
  3. i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  4. le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  5. le altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali.

La previsione prevedeva nella formulazione originaria del decreto fiscale anche l’esonero dalla definizione agevolata delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada, tuttavia, in fase di conversione, la L. 225/2016 ha esteso anche a tali ruoli la possibilità di definizione.

La richiesta di definizione deve essere inoltrata ad Equitalia utilizzando l’apposito modello messo a disposizione e reso disponibile sul sito dell’Agente della riscossione che dovrà essere presentato entro il 31 marzo 2017 indicando, altresì, il numero di rate nel quale si intende effettuare il pagamento e l’eventuale pendenza di giudizi a seguito di contenziosi.

Equitalia entro il successivo 31 maggio 2017 comunica ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

I pagamenti rateali devono avvenire a scadenze fisse nei mesi di luglio, settembre e novembre per quanto concerne l’annualità 2017 e di aprile e settembre per il 2018. Il piano di rateazione, infatti, dovrà essere definito entro il 2018 e non potrà superare il numero massimo di tre rate da versare nel 2017 e di ulteriori due rate da versare nel 2018, fermo restando che il pagamento del 70 per cento del dovuto dovrà essere corrisposto nel primo anno ed il restante 30 per cento entro il secondo anno.

La facoltà di definizione può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente, a seguito di rateazione purché risultino adempiuti tutti i versamenti fino alla data del 31 dicembre 2016.

In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento, si annulla tutto e i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto con l’ulteriore limite per il debitore di non poter più ricorrere alla rateizzazione del pagamento.

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Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano.