La Parola al Commercialista – Un Tweet sulla nuova legge di stabilità 2016

Dott. Salvatore Muscatello

Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso  l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Via Sauli Pallavicino 4, Arenzano.

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Sono molteplici gli interventi oggi in discussione dal governo Renzi che spaziano dal fisco alla previdenza, dalle agevolazioni per le imprese alle norme sulla Pubblica Amministrazione.

Nei prossimi giorni potremo cominciare a commentare i provvedimenti della nuova legge di stabilità, oggi ci limitiamo a riportare qualche voce di corridoio e qualche spunto preso dai Tweet che girano su internet.

ABOLIZIONE TASI E IMU ABITAZIONI PRINCIPALI

Nelle ultime settimane molto si è già detto sull’abolizione della TASI e dell’IMU sulle abitazioni principali. L’intervento dovrebbe pesare (insieme con l’intervento di abbattimento dell’IMU agricola) circa 5 miliardi di euro.

INNALZAMENTO DELL’USO DEL CONTANTE

L’uso del contante passerà dagli attuali 999,99 euro a 3.000 euro. Era ormai in discussione la disparità del nostro paese con gli atri paesi europei sull’uso del contante.

AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PICCOLE IMPRESE

L’aliquota ’IRES passerà nel 2016 dal 27,5% al 26,5% e nel 2017 avrà un ulteriore taglio di 2 punti percentuali che arriverà al 24%. Il costo di questa operazione, che comunque deve avere il placet della UE, si aggirerebbe sui 4 miliardi di euro.

Un altro capitolo riguarda la revisione del regime agevolato per i contribuenti minimi.

A tale proposito, si ricorda che nella manovra dello scorso anno tale regime era stato rivisto con l’introduzione di un regime forfetario (con aliquota di tassazione del 15%) salvo poi, fare un passo indietro e riabilitare, per tutto il 2015, il vecchio regime per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (che prevede una aliquota del 5%).

Ora il Governo ci riprova, elevando le attuali soglie di ricavi differenziate per attività e prevedendo, per le nuove partite IVA la riduzione dell’aliquota di tassazione per i primi anni di attività.

Per le imprese, oltre al taglio dell’IRES di cui si è detto, è previsto il super-ammortamento del 140% del valore fiscale dei macchinari acquistati nell’ultimo trimestre 2015 e nel corso del 2016.

Si tratta di una misura pro-tempore con l’intento di rilanciare gli investimenti produttivi delle aziende.

Lo sgravio dovrebbe riguardare tutte le tipologie di macchinari produttivi, inclusi i computer, ma non si estenderà a fabbricati e capannoni.

Per le imprese, inoltre, sono previsti ulteriori interventi in materia di detassazione della produttività.

Invece, per le imprese agricole – oltre alla cancellazione dell’IMU sui terreni agricoli – si parla anche dell’abolizione dell’attuale aliquota IRAP dell’1,9%.

AGEVOLAZIONI FISCALI SUGLI INTERVENTI IN EDILIZIA ABITATIVA

Infine, sembrano essere confermate, anche per il 2016, le agevolazioni fiscali sugli interventi in edilizia.

Pertanto, resta ferma la detrazione del 50% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio e del 65% per gli interventi volti all’efficienza energetica degli immobili.

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Rubrica a cura del Dott. Salvatore Muscatello – Laureato in Scienze Politiche indirizzo Economico presso l’Università di Genova. Appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova con incarichi speciali fino al 2000. Dal 2001 Commercialista e Revisore contabile con studio in Arenzano.