La sofferta decisione dei ragazzi dell’Arenzano Calcio: «La nostra partita ora è fuori dal campo»

Era da un po’ che covava sotto la cenere. Ora la scelta di una parte dei ragazzi dell’Arenzano Calcio di fare un passo indietro rispetto all’impegno sul campo è diventata realtà, come spiegato nella lettera aperta che pubblichiamo qui di seguito.

Dopo la positività accertata, una decina di giorni or sono, di un atleta della prima squadra al Covid-19, tra i ragazzi dell’Arenzano Calcio è iniziata a diffondersi la preoccupazione e il timore per quello che sarebbe potuto accadere a tutti. Ed alle relative conseguenze. Non c’è in gioco solo la salute (come se poi questa fosse poca cosa) ma c’è tutto quello che le sta attorno con il lavoro e la famiglia al primo posto. E la quarantena da rispettare ogni volta, stando a casa dal lavoro, o abbassando la serranda del proprio negozio (e dunque, per i commercianti e i liberi professionisti, senza incassare un euro).

Lo sport dilettantistico vive dell’entusiasmo, dell’energia e della passione di tutti quelli che ci mettono il cuore e che molto spesso il cuore devono buttarlo al di là dei tanti ostacoli che
rendono difficile coltivare questa passione. E questa bestia nera che chiamiamo Covid riesce a portarseli via questi sentimenti e costringe a scelte che mai si vorrebbero fare. E così i ragazzi dell’Arenzano Calcio la loro scelta l’hanno fatta, con la morte nel cuore, come si capisce dalla lettera aperta di ieri.

Troppo il rischio, non solo per loro stessi ma anche per i loro affetti; troppo pesanti le possibili conseguenze sul lavoro, sia di chi lavora in proprio e può contare solo sulle sue energie per arrivare a fine mese sia per chi, dipendente, dovrebbe dare giustificazioni forse
difficili da capire in questo momento, soprattutto se ripetute.

Il mondo dorato dei professionisti sta in un altro universo, in quello dominato dallo show business e dai mille privilegi ed è distante mille miglia dai campi di paese o di periferia  dove si gioca con il cuore ancor prima che con le gambe. Dove il giorno dopo si va al lavoro o a scuola.

E così alcuni ragazzi dell’Arenzano Calcio hanno avuto il coraggio di una scelta clamorosa quanto comprensibile. Hanno avuto la forza di fare una scelta difficile quanto sofferta, l’unica che si sono sentiti di fare in questo momento perché, come spiegano, “la nostra partita ora è fuori dal campo”.

Ecco la lettera aperta:

“Trovata la positività di un Nostro compagno, dopo la comunicazione d’obbligo avvenuta
dalla Nostra società alla Asl, abbiamo ricevuto la comunicazione della quarantena per 14
giorni con il rispettivo Tampone molecolare da fare obbligatoriamente per tutto il gruppo
squadra.
L’obbligo di quarantena per i giorni sopracitati, nonostante l’esito negativo dei tamponi
rilevatosi successivamente a tutti i giocatori, sta comportando comunque la forzata assenza
lavorativa e/o scolastica di quest’ultimi. 
La logica conseguenza inoltre è stato il notevole disagio arrecato alle famiglie con persone
anziane e/o bambini piccoli che hanno dovuto fare il tampone per escludere ogni possibilità
di contagio.  
Già molti di noi in possesso di un’attività in proprio hanno dovuto chiudere e quelli che
invece lavorano come dipendenti hanno dovuto giustamente dare spiegazioni ai loro
titolari. In questo contesto quindi oltre che la situazione di pericolo per la salute, emerge come non mai, il rischio di costringere troppe persone non facenti parte del gruppo
Arenzano ad avere limitazioni della loro vita lavorativa, sociale e privata.
La Nostra Società ci ha sempre permesso di allenarci seguendo rigorosamente tutte le
norme e ci ha sempre tutelato ogni tipo di nostra richiesta. 
Per quanto il calcio sia sempre stato messo da tutti noi al primo posto per impegno, tempo
e passione per i motivi elencati non ci possiamo permettere una seconda situazione di
questo tipo.
E con grandissimo rammarico che alcuni di noi sono costretti a fare un passo indietro in
quest’anno così particolare dove però la salute, la famiglia e il lavoro devono avere la
priorità assoluta. 
La nostra partita ora è fuori dal campo.
I ragazzi dell’Arenzano Calcio”