L’Arenzano F.C. piange la sua “storica” segretaria Elena

È lutto nel mondo dello sport arenzanese per la scomparsa di Elena, “storica” segretaria dell’Arenzano Calcio.

Non solo una segretaria, ma prima ancora una mamma che portando i suoi ragazzi al campo a giocare si è attaccata ai colori e ai valori della squadra, restando e continuando a operare per le più svariate mansioni. Per qualcuno è rimasta una mamma, per altri un’amica, per altri ancora una consigliera preziosa, restando sempre vicina alle persone che hanno ruotato intorno alla società sportiva, considerata come una vera e propria famiglia.

E la sua dedizione e professionalità non era legata solo all’Arenzano Calcio: «Ha dato una grossa mano anche agli Old Boys Rensen – racconta Davide Oliveri, tra i fondatori della squadra e assessore allo Sport di Arenzano – avevo contattato Giorgio, suo figlio, per venire a giocare, e lui per le questioni tecniche e burocratiche si era appoggiato a Elena. Le abbiamo “rotto le scatole” per tante cose e ci ha sempre ricambiati con una disponibilità incredibile, al di là di suo figlio dimostrava che le faceva piacere dare una mano a una squadra di ragazzi di Arenzano. Un ricordo a cui sono legato? Ero in vacanza in Sardegna, tre anni fa, la creazione della squadra era cosa fatta, dovevamo solo partire. Ma una svista burocratica aveva rischiato di mandare a monte tutto. Senza di lei, che a distanza di centinaia di km, per telefono, ci ha dato una mano in tutti i modi, non sarebbe partita mai l’avventura degli Old Boys. Ricordo l’emozione di lei che mi chiamava per dirmi che ce l’avevamo fatta, che potevamo partire per davvero. L’avventura è iniziata ma lei ha continuato a seguirci, ci veniva a vedere anche quando non stava molto bene, una persona forte, disponibile e volenterosa».

Elena aveva iniziato da tempo una difficile “partita” e, come ricorda l’Arenzano F.C. in un post su Facebook, «ci piace pensare che tu non l’abbia persa, ma che abbia raggiunto i presidenti Mauro e Claudio per continuare il lavoro di sempre. La forza con cui hai lottato deve essere un esempio per tutti noi. Buon viaggio».