FOTO – Lo sport solidale: ad Arenzano il G.S. Terralba dona buoni spesa alle famiglie in difficoltà

Il ciclismo è uno sport che fa bene in tutti i sensi ad Arenzano, al fisico e anche al cuore: così il G.S. Terralba si è organizzato per aiutare 20 (+6) famiglie in difficoltà sul territorio.

Il gruppo sportivo ha donato buoni spesa da 25 euro, con consegna diretta a casa gratis in collaborazione con i supermercati Ekom e Doro. L’iniziativa è piaciuta anche ai dipendenti stessi dei supermarket, che si sono uniti e hanno comprato altri 6 buoni spesa, facendo salire a 26 il numero totale. La consegna dei buoni – fa sapere il G.S. Terralba – sarà effettuata dalla Croce Rossa di Arenzano rispettando la privacy e tutte le normative di sicurezza.

Per questa iniziativa benefica, il gruppo ha utilizzato i fondi destinati ogni anno per l’acquisto di premi per i soci che si sono distinti. Quest’anno, vista l’emergenza, i ciclisti arenzanesi hanno deciso di lasciar perdere i premi, devolvendo tutto nei buoni.

Ma come vivono gli atleti questo periodo lontano dalle loro biciclette? «Chi può si tiene allenato con i rulli in casa, o comunque facciamo ginnastica – spiega Mauro Lazzarini, presidente del G.S. Terralba – poi abbiamo WhatsApp per sentirci, in genere la domenica mattina ci alleniamo in casa e poi ci mandiamo le foto, insomma facciamo di tutto per tenerci compagnia e sentire unito il gruppo».

La situazione però pesa, e pesa anche sull’organizzazione degli eventi. Impossibile non pensare che, a fine giugno, tutti gli anni si tiene il trofeo ciclistico “Città di Arenzano”: «Ne stiamo già parlando – anticipa Mauro – e probabilmente quest’anno lo annulleremo, ci siamo dati tempo fino ai primi giorni di maggio poi prenderemo una decisione ufficiale. Siamo consapevoli che è una manifestazione di richiamo, ci sono sempre stati assembramenti, vedremo. D’altra parte penso sia anche difficile posticiparla: la facciamo nelle giornate più lunghe dell’anno apposta, perché il fotofinish non funziona senza luce. Certo, potremmo cambiare l’orario ma quello da noi scelto in questi anni era l’ideale anche per creare meno disagio alla circolazione. Vedremo».

E poi c’è la festa di San Bartolomeo, che per il gruppo sportivo era un’importante riserva: i soldi guadagnati durante la manifestazione, per metà, andavano in beneficenza. Quest’anno si vedrà quali eventi si riusciranno a organizzare, tenendo conto che occorrerà monitorare attentamente una situazione che si evolve di giorno in giorno, e anche nei prossimi mesi, qualora le cose andassero meglio, ci sarà da rispettare scrupolosamente tutte le misure di sicurezza possibili per non ripiombare nell’incubo.